“Festiwall” a Sabbioneta, musica e risate con Pucci, gli Eiffel 65 e Bennato
Musica e risate sotto le mura: nasce Festiwall, la rassegna in tre appuntamenti che animerà Sabbioneta in giugno. Tre date, di cui saranno protagonisti Andrea Pucci, Eiffel 65 ed Edoardo Bennato per un programma che strizza l’occhio a diverse generazioni e che punta ad attirare un pubblico vasto nella nuova arena temporanea all’aperto da duemila posti a sedere (duemilacinquecento in piedi per il concerto degli Eiffel 65), da allestire allo Spalto Bresciani, lungo la cinta muraria della città ideale.
La prima serata è giovedì 22 giugno con il comico Andrea Pucci. Il volto di “Zelig” e “Colorado” presenta il suo “Pucci summer tour”: tante gag su situazioni quotidiane grottesche, condite da incursioni musicali.
La sera successiva si fa un salto nella dance anni Novanta con il concerto degli Eiffel 65, gruppo cult grazie a hit mondiali come “Blue (da ba dee)”. Si chiude sabato 24 con il live di Edoardo Bennato; il cantautore partenopeo celebra i cinque decenni di una carriera scandita da innumerevoli successi.
Tutti gli spettacoli sono alle 21.30. Le prevendite apriranno nei prossimi giorni su Ticketone e alla biglietteria del Teatro Sociale di Mantova.
Festiwall è organizzato da Comune di Sabbioneta e Fondazione Artioli di Mantova e fa parte del maxi-finanziamento da 1,6 milioni di euro con fondi Pnrr, ottenuto da Sabbioneta per un ampio progetto pluriennale di rigenerazione urbana.
«Il festival, che per la prima volta porta artisti nazionali e internazionali a Sabbioneta, punta a dare una netta spinta al turismo, che nel 2022 ha registrato quarantaseimila presenze e che nei primi mesi di quest’anno sta già registrando un aumento del quindici-venti per cento», ha detto il Sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali durante la presentazione al Sociale di Mantova.
Un’attenzione particolare è riservata al potenziamento della collaborazione con il capoluogo. «E’ un sodalizio tra due città connesse storicamente e artisticamente, unite dal marchio Unesco», ha aggiunto la presidente di Fondazione Artioli Federica Restani.
