Scarichi abusivi nel canale a Casalmoro, azienda denunciata
Prelievi di acqua non autorizzati e scarichi abusivi di liquidi potenzialmente inquinanti. È il risultato di un controllo dei carabinieri di Castiglione delle Stiviere coordinati dal gruppo mantovano dei Forestali in un canale vicino a Casalmoro. Sotto accusa un’azienda che si occupa della lavorazione della plastica che è stata segnalata alla Procura in base al testo unico ambientale e colpita da una sanzione amministrativa per il non autorizzato prelievo d’acqua, il cui ammontare andrà da 8mila a 50mila euro in base al recentissimo decreto legge “siccità” che inasprisce le sanzioni. La pompa abusiva è stata intanto posta sotto sequestro amministrativo.
Le indagini sono cominciate in marzo quando i militari hanno accertato uno scarico abusivo di acque individuando un tubo fisso attaccato alla linea produttiva, da cui veniva sversato un liquido grigiastro e microsostanze plastiche nell’adiacente canale. Un campione dell’acqua è stato prelevato dai tecnici dell’Arpa che lo stanno analizzando in laboratorio per escludere la presenza di sostanze inquinanti. A monte dello scarico è stato accertato un prelievo abusivo di acqua con una pompa, senza che questa fosse stata autorizzata dagli enti competenti. Secondo quello che è emerso, sembra che la causa della irregolarità sia stato un probabile guasto all’impianto dell’azienda, che è stato ripristinato.
L’illecito prelievo di acqua, oltre a inficiare le già scarse risorse, se viene effettuato in luoghi ad alta valenza naturalistica, rischia di compromettere ulteriormente la biodiversità. In questo periodo di emergenza idrica quindi si sono intensificati i controlli dei Forestali sulle acque pubbliche, sugli scarichi, sui pozzi e sulle acque consorziate.
