Addio a Vacca Cavalot, 75 anni, storico sindaco di Cuorgnè
CUORGNÈ
Addio sindich. È morto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 21 aprile, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Ivrea, dove era ricoverato da alcuni giorni in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Giancarlo Vacca Cavalot, 75 anni, per tre legislature sindaco di Cuorgnè. Amministratore di lungo corso, di area moderata, carattere tenace e determinato, a Vacca Cavalot, compagni di partito e avversari politici hanno sempre riconosciuto una grande coerenza e un forte attaccamento alla sua città.
La carriera politica
Dopo aver conseguito il diploma liceale all’Istituto San Giuseppe di Torino, il primo incarico amministrativo fu la nomina a consigliere comunale nel lontano 1975, ruolo che da allora ha ricoperto ininterrottamente. Nello stesso anno, entrò anche nella Comunità montana Alto Canavese della quale venne eletto vice presidente. Nella legislatura 1980-85 l’ingresso in giunta come assessore al Bilancio, industria, agricoltura e artigianato. Nel periodo 1984-85 divenne anche vicesindaco. Dal 1981 al 1984 fu consigliere dell’assemblea dell’Unità socio sanitaria 38 e membro del Comitato di gestione dell’Usl 38 con delega di referente per il bilancio e settore economale. Membro del Comitato provinciale dell’Inps di Torino fino al gennaio 1988, è stato vice presidente del Comitato di gestione dell’Ussl To-9 (ospedali Cto, Sant’Anna e Regina Margherita) dal gennaio 1988 al giugno 1991. Vicesindaco di Cuorgnè dal luglio 1990 all’aprile 1995, nello stesso quinquennio è stato eletto anche per la prima volta consigliere provinciale di Torino.
Tra i molteplici incarichi pubblici ricoperti, è stato consigliere della società Ativadal novembre 1991 al marzo 1996 e nel 1995 ha indossato per la prima volta la fascia tricolore di sindaco di Cuorgnè, incarico che ricoprirà fino al 2004. Dal 1995 al ‘99 consigliere nazionale dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia, nell’ottobre 2000, quale sindaco responsabile di Com (Centro operativo misto) ha diretto le operazioni di intervento e di Protezione civile per fronteggiare l’alluvione che sconvolse l’Alto Canavese, le Valli Orco e Soana ricevendo il plauso delle autorità e del prefetto di Torino. Successivamente, ha partecipato attivamente agli incontri e alle operazioni per la ricostruzione delle comunità alluvionate.
Dal luglio 2002 al giugno 2005 fu componente del Consiglio di amministrazione della Sagat, società di gestione dell’aeroporto di Torino- Caselle. Nel giugno 2004, non potendo più candidarsi a sindaco per la legge che impedisce il terzo mandato nei centri di medie e grandi dimensioni, ricoprì l’incarico di vice nella legislatura guidata da Candido Ghiglieri fino al commissariamento del Comune nel settembre dell’anno successivo. Nel maggio 2006 il ritorno al timone della città e a dicembre arrivò per lui anche la nomina a commendatore al merito della Repubblica italiana. Tra le fila della lista Casini Unione di centro, divenne vicepresidente del Consiglio provinciale.
Giancarlo Vacca Cavalot è stato collaboratore e dipendente della Confagricoltura Unione agricoltori della provincia di Torino e responsabile dell’Ufficio zonale di Cuorgnè e Canavese per il patronato Enapa.
Il ricordo degli amministratori
«Sono sinceramente dispiaciuta per la sua improvvisa dipartita- afferma la prima cittadina, Giovanna Cresto-. Sapevo che ultimamente le sue condizioni di salute non erano buone, ma non immaginavo nulla del genere. D’altronde è sempre stata una persona di grande riservatezza, qualità che ho sempre ammirato. Ha rappresentato, senza alcun dubbio una delle figure simbolo di Cuorgnè e del territorio, sia professionalmente che politicamente, una persona dalle grandi ambizioni e dalla mirabile forza di volontà. Al dì là della contrapposizione politica, ha sempre goduto del mio rispetto per quanto è riuscito a realizzare per Cuorgnè. Le più sentite condoglianze alla famiglia e al gruppo consiliare Moderati e Indipendenti da parte dell'amministrazione e di tutti i dipendenti comunale».
Lo ricorda con grande stima il collega nell’attuale mandato nel gruppo Moderati e indipendenti Danilo Armanni: «Anche in questa difficile situazione ha dimostrato riservatezza e dignità come era proprio della sua persona. Era in politica a Cuorgnè dal 1974, avrebbe compiuto 50 anni di amministrazione il prossimo anno, e ci siamo conosciuti quando io lavoravo in Comune negli anni ’90. Eravamo cane e gatto all’epoca, poi ci siamo avvicinati. Eravamo quelli della vecchia guardia della pubblica amministrazione, quelli per cui era ancora una cosa seria. Per Cuorgnè è una gravissima perdita, ma cercheremo di rendergli onore attraverso l’attività politica che tanto amava».
