A Trieste i “Fulmini” di LaChapelle mettono in mostra le allegorie del presente
TRIESTE Una serie di fenomeni naturali che, uniti alle azioni dell'uomo, del caos e del paradiso, sanno generare una forza dirompente in grado di cristallizzare e illuminare l'attimo. Sono i 'Fulmini' che David LaChapelle espone al Salone degli Incanti di Trieste.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12766122]]
Opera dopo opera - sono 92 le foto esposte - si ripercorrono gli anni di carriera dell'artista e fotografo americano, uno dei più influenti nel panorama internazionale, e si mettono a nudo le sue riflessioni sull'umanità, contraddistinte dal linguaggio narrativo ed espressivo dell'allegoria.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12766752]]
La mostra, inaugurata oggi, 21 aprile, alla presenza dell'artista, è curata dallo Studio David LaChapelle, sotto la direzione artistica di Gianni Mercurio, ed promossa da Regione Fvg e Comune di Trieste.
L'allestimento è organizzato da PromoTurismoFvg, in collaborazione con Madeinart.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12762379]]
Gli orari
La mostra sarà visitabile da sabato 22 aprile al 15 agosto. Questo l’orario: da lunedì a venerdì 10- 20 (ultimo ingresso alle 19), sabato domenica e festivi infrasettimanali 10 – 21 (ultimo ingresso alle 20), chiuso il martedì.
Sono previste aperture straordinarie il 25 aprile, dalle 10 alle 21, il 1° maggio (10-21), il 2 giugno (10-21), il 15 agosto (10 -21).
Info e prenotazioni tel. 3384962409, o infomostralachapelle@gmail.com.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12766597]]
La mostra
Il filo conduttore di 'Fulmini' sono le due fasi artistiche della carriera di LaChapelle: la prima è il racconto 'dissacrante e ironico' del decennio a cavallo del nuovo millennio, attraverso la rappresentazione di personaggi della musica, cinema, moda e politica.
[[ge:gnn:ilpiccolo:12766596]]
Si passa poi a una fase più mistica e intima, in cui emerge l'impatto nell'arte del passato e la ricerca di se stesso nella natura. Esposte anche dieci immagini in formato extralarge.
