Salvano un uomo da infarto: il Suem di Treviso premia i tre “eroi”
Un premio al coraggio, al sangue freddo e al senso di responsabilità dei tre ragazzi che hanno salvato la vita al 68enne di Preganziol, colpito da arresto cardiaco mentre stava facendo un giro in bici a Casale sul Sile il giorno di Pasquetta.
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La consegna del riconoscimento giovedì 20 aprile alla centrale del Suem del Ca’ Foncello dove il direttore generale dell’Ulss 2, i massimi dirigenti del Suem e la sindaca Stefania Golisciani hanno voluto incontrare i tre giovani: Francesco Peruzzo, giardiniere 26enne di Preganziol che è intervenuto con il suo gommone per andare a prendere dall’altra parte del Sile il defibrillatore, Marco Marcanzin 33enne di Treviso, medico specializzando in ortopedia, che ha eseguito il massaggio cardiaco insieme a Giulia Spolaore, 23enne infermiera di Scorzè, la prima ad accorgersi di quanto stava accadendo, a iniziare le manovre rianimatorie e a defibrillare l’anziano colto da malore in attesa del rapido arrivo dei soccorsi. Una straordinaria catena di salvataggio che ha fatto la differenza.
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«Ogni nove minuti una persona viene colpita da arresto cardiaco, nel 70% dei casi ciò avviene in presenza di altre persone, ma solo nel 25% dei casi chi vi assiste sa come agire» afferma Marialuisa Ferramosca, primaria del Suem 118. Per questo occorre investire sempre di più sulla formazione dei cittadini, tanto che l’azienda sanitaria - oltre alle iniziative di prevenzione in piazza- sta avviando un corso nelle scuole per bambini dai 7 anni in su. Di pari passo la mappa dei defibrillatori nella Marca ne conta più di 500, di cui 70 solo nel capoluogo che è a tutti gli effetti una “città cardio-protetta”.
«Sapere in che modo effettuare la compressione toracica, sempre affiancati al telefono dagli operatori del Suem, e conoscere come usare il defibrillatore» conclude la dottoressa Ferramosca «consente di aumentare in maniera rilevante la chance di sopravvivenza del paziente». Con fiori e attestati in mano, i tre premiati sono stati ufficialmente invitati a Casale dalla sindaca, per un secondo encomio al loro prezioso gesto e un’iniziativa di prevenzione per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.
