Conselve, morto Vasco Varotto: addio all’ex sindaco “scout”
È stato sindaco di Conselve negli anni Ottanta e Novanta, esponente della Democrazia Cristina, amministratore di lungo corso e protagonista della vita politica locale per decenni. Vasco Varotto è morto mercoledì 19 aprile, aveva 91 anni. Lascia la moglie Carla e i figli Barbara, Serena ed Enrico. Il funerale sarà celebrato sabato 22 alle 10.30 in Duomo.
Varotto, di professione segretario dell’allora acquedotto conselvano, è stato sindaco di Conselve per quasi due mandati, dal 1986 al 1994. Ha ricoperto anche numerosi incarichi pubblici e ha partecipato attivamente alla vita pubblica e politica di Conselve. Impegnato nella Democrazia Cristiana con la componente dorotea, è stato anche l’ultimo presidente del consiglio d’amministrazione dell’ospedale di Conselve, prima della riforma della sanità che ha portato alla creazione delle Usl.
Molto legato al mondo del volontariato e della parrocchia, Varotto si era formato nel mondo dell’associazionismo cattolico e dello scoutismo, al punto da essere tra i fondatori del gruppo scout di Conselve. Non è un caso se in quel periodo storico proprio il mondo degli scout ha espresso ben tre sindaci a Conselve: Tarcisio Peraro, Vasco Varotto e Giorgio Gradella. Altro suo obiettivo raggiunto e ancora vivo è stato il gemellaggio con la cittadina ungherese di Jaszbereny, un progetto al quale aveva lavorato molto e che ha sempre seguito con interesse.
E proprio l’ex sindaco di Jaszbereny, Jozsef Gedei, traccia un ricordo di Varotto: «Insieme al nostro sindaco di allora ha gettato le basi di un’amicizia esemplare e sincera, mantenuta fino ad oggi. Furono tra i primi ad aprire la strada alla riunificazione in una Europa divisa. Ricordo Vasco come un uomo che ha visto nella direzione giusta e ha lavorato per la pace e la cooperazione tra le persone».
