La Russa: “Nella Costituzione non si parla di antifascismo”. E per il 25 aprile annuncia: “Farò una cosa che metterà d’accordo tutti”
“Nella Costituzione non c’è alcun riferimento all’antifascismo“. Così, parlando con i giornalisti alla buvette, il presidente del Senato Ignazio La Russa giustifica il fatto che quella parola, “antifascismo”, non compaia mai nella mozione presentata dal centrodestra sul 25 aprile e non votata proprio per questo motivo dalle opposizioni. La Russa sottolinea che il termine non venne inserito nella Carta, “sotto la spinta dei partiti moderati che non volevano fare questo regalo al Pci e all’Urss”. E poi, per la giornata della Liberazione, promette: “Farò una cosa che metterà d’accordo tutti”.
In Aula non si è riusciti ad arrivare a un testo condiviso, così le mozioni discusse e votate sono state due: quella unitaria delle opposizioni è passata all’unanimità, mentre quella della maggioranza, pur approvata, si è fermata a 78 sì, con 29 no e 26 astenuti. “Chi non pronuncia mai la parola antifascismo rischia di umiliarne la memoria“, ha attaccato il capogruppo dem Francesco Boccia. “Un’inaccettabile omissione, una grande occasione mancata per dissipare ambiguità e reticenze della destra italiana”, ha detto il suo compagno di partito Alfredo Bazoli.
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