Biscione, strappano le collane agli anziani per venderle ai Compro Oro: a Conegliano presi in sei
Strappavano le catenine d’oro dal collo degli anziani e poi andavano a vederle ai Compro Oro di Conegliano e Treviso. Per quasi un anno l’area di piazzale Zoppas a Conegliano, più comunemente conosciuta come la zona del “Biscione”, era diventata un loro feudo off-limits: non si contano furti, rapine, risse e aggressioni alle forze dell’ordine. Ma loro non sapevano che, in silenzio, gli agenti del commissariato di polizia di Conegliano stavano lavorando nell’ombra, pronti a chiudere il cerchio sugli elementi di spicco di un gruppo di africani che del furto con strappo di collane e della ricettazione avevano fatto un mestiere.
All’alba di ieri, gli agenti del commissariato hanno bussato alle porte di casa di sei giovani africani per notificare a tutti l’avviso di garanzia e, a quattro di loro, le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel Comune di Conegliano. Tra loro c’è Sileymane Pam, un senegalese di 26 anni, figura nota di piazzale Zoppas, uno dei protagonisti del video musicale della “Rowdy gang” in cui droga e denaro sono i “valori” trasmessi mentre le forze dell’ordine i “nemici”. Pam, per il quale era stata chiesta la misura del carcere, nel luglio 2020 fu arrestato per il tentato omicidio (reato poi derubricato in lesioni) di Erikson Kotorja nei pressi della stazione di Conegliano e di recente per quel fatto ha patteggiato due anni.
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Hanno l’obbligo di dimora anche un gambiano, un senegalese e pure un marocchino, tutti di 24 anni. Indagati a piede libero altri due senegalesi, entrambi di 24 anni, perché a ciascuno si contesta un ruolo marginale rispetto agli altri quattro.
Il comune denominatore del gruppo di africani, finito nel mirino del commissariato, era quello di strappare le collane dal collo delle loro vittime, sorprendendole alle spalle oppure avvicinandole con la richiesta di un’informazione. Un elemento comune a ogni azione era quello di avere come bersaglio gli anziani, basti pensare che, della quindicina di vittime, più della metà erano ultrasettantenni e di sesso femminile.
Un’altra caratteristica particolare era quella di andare a incassare subito il bottino dai Compro Oro di Conegliano o Treviso, prima che sui social si diffondesse la notizia del furto o della rapina della collanina preziosa. L’errore fatale che ha permesso agli agenti, coordinati dal dirigente Vincenzo Zonno, di chiudere il cerchio attorno al gruppo di africani è che alcuni di loro andavano con la refurtiva, riconosciuta poi dai proprietari, nei negozio di Compro Oro e, pur di incassare il denaro, fornivano la propria carta d’identità.
È il caso appunto di Sileymane Pam che, secondo quanto hanno scoperto gli agenti del commissariato, per ben quattro volte, tra giugno e luglio dell’anno scorso, si presentò in negozi Compro Oro per incassare il denaro delle collane strappate dal collo di alcuni anziani.
Lo stesso Pam sarebbe poi l’autore dei furti con strappo ai danni di due anziane coneglianesi: quello messo a segno nel pomeriggio del 15 luglio scorso, ai danni di un’anziana, Rossana P., alla quale strappò di dosso una collana in oro giallo, e quello del 21 luglio scorso ai danni di Giulietta B. in via Padova.
