La corsa record delle cliniche private: in provincia di Treviso quadruplicate in 11 anni
Bilanci in ultra-positivo, poliambulatori che proliferano, centri analisi che crescono come assunzioni e collaborazioni. Un quadro florido, anzi floridissimo, sogno di qualunque titolare di impresa. E di impresa infatti stiamo parlando. Non una, non due, ma decine. L’unico “problema”, se lo si vuol definire tale, è che sono la fanteria della sanità privata che negli ultimi 11 anni nella Marca ha avuto uno sviluppo record.
Tutti i numeri
La domanda fa l’offerta. E in questi ultimi anni, per giustificare una crescita a dir poco esponenziale del comparto privato non può che esserci stata una domanda ampia, continua, variegata a cui più aziende hanno cercato di dare risposta. Avrebbe dovuto farlo il pubblico? Avrebbe potuto farlo il pubblico? Sono le due domande chiave, ma intanto limitiamoci ai numeri. A fornirli è l’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Treviso e Belluno su dati Infocamere. Nel 2011 le “unità locali” legate ai sette codici Ateco della sanità privata erano 38; oggi sono diventate 165. Un balzo in avanti del 434% in undici anni che ha visto crescere studi medici, piccoli studi di chirurgia privata, centri di medicina estetica ma soprattutto poliambulatori e centri medici specialistici (oggi ben 123 nella provincia di Treviso), e laboratori di analisi chimiche (oggi 23 nella Marca).
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L’ultimo anno
È una crescita record, che va ulteriormente analizzata, e per farlo approfittiamo di dati che il nostro giornale aveva richiesto all’ufficio studi della Camera di Commercio l’anno scorso, proprio per iniziare a focalizzare il tema. Nel 2011 le imprese della sanità privata erano 38, come detto, l’anno seguente 46, dieci anni dopo (2021) ben 138; un’impennata che ha bypassato la pandemia e anzi, sembra avere avuto da questa un ulteriore stimolo. Bene, solo nell’ultimo anno le imprese della sanità privata nella Marca sono cresciute di altre 27 unità (da 138 del 2021 a 165 nel 2022), triplicando il tasso di crescita tra 2011 e 2012 (da 38 a 46 centri) e facendo registrare in un solo anno una crescita pari al 25% dell’intero ultimo decennio. Tanto, tantissimo. Ma se c’è la domanda...
Imprese e filiali
Chi c’è dietro questi numeri? I 165 centri si suddividono tra studi medici (6, erano 3 l’anno scorso); chirurghi in privato (solo due); sei centri estetici (nati solo dal 2012 e cresciuti di due unità nell’ultimo anno); quattro laboratori radiografici; 23 laboratori di analisi (erano 15 nel 2021 e solo uno nel 2012); 123 poliambulatori contro gli 88 di dieci anni fa e i 107 del 2021. Di questi 165 privati della sanità, 88 sono sedi di impresa, ovvero società (Srl, Spa, o altro) che hanno domicilio fiscale nella provincia; altre 77 sono le cosiddette “unità locali dipendenti”, ovvero filiali di centri medici e aziende del settore che possono avere sede nella Marca come in altre province o regioni a dimostrazione di come la sanità privata sia un business che va ben oltre il singolo ambulatorio.
Gli addetti
A muovere questa macchina sanitaria privata sono 520 persone, stando ai numeri del sistema Infocamere: infermieri, professionisti di settore, medici, impiegati concentrati nella gran parte – com’è ovvio – nei 123 poliambulatori che risultano dare lavoro a 426 addetti. Ovvio, a tutti questi si aggiungono le collaborazioni “esterne” che spesso rappresentano il vero punto di forza pubblicitario del settore avvalendosi di ospedalieri di fama.
