A Padova chiesto il Tso per un migrante, lui aggredisce i carabinieri
Un Tso che poteva finire in tragedia quello che il sindaco di Vigonza Gianmaria Boscaro è stato costretto a disporre nei confronti di un richiedente asilo con gravi problemi, accolto in un struttura di Peraga. Un brigadiere dei carabinieri della stazione di Pionca di Vigonza è rimasto ferito a un occhio e ha avuto due giorni di prognosi, mentre due agenti della polizia locale sono stati presi a cinghiate. Il fatto è successo mercoledì pomeriggio. A far intervenire 112 e 118 è stato il responsabile dell’associazione che gestisce il gruppo di rifugiati: un ospite 40enne era andato in escandescenze. È scattato così l’intervento del sindaco per un trattamento sanitario urgente e con esso l’invio della polizia locale.
L’uomo non era in condizione di prestare il consenso al ricovero ed era in stato di evidente agitazione, dovuta anche alla sua patologia. Quando si è cercato di convincerlo a salire sull’ambulanza si è scatenato contro le divise. I vigili urbani sono stati colpiti con la fibbia metallica di una cintura, mentre un carabiniere è stato trascinato in una colluttazione rimediando un dito nell’occhio. Sono serviti ben sei operatori per riuscire a bloccare l’uomo e a liberare il carabiniere dalla stretta. Il personale medico ha dovuto sedare l’uomo, che ha poi avuto anche una crisi respiratoria tanto che i sanitari non hanno escluso l’assunzione di stupefacente. Il paziente è stato intubato e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Padova. Dovrebbe essere trasferito in psichiatria per le cure di cui necessita.
«Durante l’operazione non è stato usato il taser e neppure altri strumenti per contenerlo», dichiara Boscaro. «La situazione era estremamente grave e si è risolta limitando i danni solo per l’intervento repentino e immediato di carabinieri e polizia locale. La mia solidarietà alle forze dell’ordine, sono inconcepibili queste aggressioni. Non oso immaginare se questa persona avesse raggiunto il centro abitato. Disporrò controlli straordinari nella struttura».
L’assessore alla Sicurezza Marco Polato deplora «l’ennesimo atto di violenta aggressione al personale della polizia municipale e dei carabinieri e plaude all’esempio di professionalità, serietà ed esperienza dei due agenti e del brigadiere».
