Cassa depositi e prestiti sospende le rate dei mutui ai 22 Comuni mantovani del terremoto
Cassa depositi e prestiti viene incontro ai Comuni colpiti dai terremoti del 2012, del 2016 e del 2017. Circa duecento enti locali sparsi in sette regioni, tra cui la Lombardia, che potranno sospendere, senza oneri aggiuntivi, il pagamento delle rate in scadenza quest’anno dei prestiti concessi dalla stessa Cassa e in vigore alla data degli eventi sismici.
Per il Mantovano significa una boccata d’ossigeno per ventidue Comuni che consentirà di liberare risorse utili a rispondere alle esigenze connesse alla situazione di emergenza e rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno della Cassa depositi e prestiti a favore delle realtà colpite dagli ultimi terremoti. I Comuni che beneficeranno della sospensione sono Borgo Carbonara, Borgo Mantovano, Borgo Virgilio, Gonzaga, Magnacavallo, Mantova, Marcaria, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Rodigo, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide e Felonica, Sustinente e Suzzara.
Dalla Cassa, la cassaforte pubblica di enti locali e imprese, non sono stati diffusi dati circa l’ammontare dei prestiti e delle rate che vengono sospese. Gli unici dati resi pubblici sono relativi ai territori colpiti dal sisma nel 2012 e che si trovano in Emilia Romagna, in Lombardia e in Veneto. Si tratta di 57 Comuni, compresi i ventidue mantovani, che hanno contratto oltre 1.600 prestiti: le rate in scadenza nel corso di quest’anno hanno un valore complessivo di 17 milioni di euro, su un totale di debito residuo pari a circa 126 milioni di euro.
La sospensione delle rate è valida anche per i Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. In tutto i circa duecento enti locali delle sette regioni non dovranno pagare rate per circa 64 milioni di euro relativi a oltre settemila prestiti in essere, su un totale di debito residuo di circa 610 milioni.
Un bel passo in avanti sulla strada della ricostruzione e del rilancio di territori, come quello mantovano, che hanno subìto gravi danni dal terremoto e che potranno così utilizzare i soldi delle rate non solo per implementare i servizi alle loro comunità ma anche per far avanzare eventuali opere pubbliche in corso.
«Cassa depositi e prestiti – osserva Massimo Di Carlo, vicedirettore generale e direttore business della Cassa – è da sempre al fianco dei territori e questa iniziativa amplia il numero delle misure adottate per sostenere i territori colpiti dagli eventi sismici del 2012, del 2016 e del 2017. Questo in sinergia con le istituzioni europee e con i commissari straordinari. Gli enti locali potranno, in questo modo, liberare risorse utili per i propri territori, in un momento segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia».
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini: «Grazie a Cassa per la scelta di continuare ad affiancarci in questo percorso, confermando ancora una volta sensibilità e vicinanza alle esigenze degli enti locali. L’attenzione posta nel liberare spazi finanziari agli amministratori locali consente loro di destinare risorse con le modalità più efficaci per le esigenze delle comunità che governano».
