Champions, parte la grande corsa: con Dybala cambia tutto. C'è tanta discontinuità, ma Mourinho sa come si fa
Dalle ultime indicazioni - tre ko nelle ultime cinque giornate - la Roma non può essere ottimista sul futuro con vista Champions . Non c'è continuità di risultati, sono troppe le 8 sconfitte (solo l' Inter è peggio con 9), frequenti gli errori difensivi e l'attacco fatica. Mancano uomini chiave della precedente stagione, su tutti Abraham , e Pellegrini è lontano dal 10 modernissimo che aveva incantato tutti. Non basta Dybala , sebbene sia la "sliding door" di Mou : c'è una Roma con lui in campo e una, molto diversa, senza.
Ma anche Mou deve proporre qualcosa di diverso. Il tecnico ha dalla sua i tifosi ed è atteso da un quarto di Europa League con il Feyenoord che può fare da propulsore di energie. Ci sono però calendari migliori: tre sfide dirette ( Atalanta , Milan e Inter ), più Torino , Udinese e Fiorentina . Non sarà facile rientrare tra le prime quattro ma Mou, quando ha completato un'intera stagione con un club, ha conquistato un posto in Champions dodici volte su quattordici , e nelle due fallite (United e Roma) ha vinto Euroleague e Conference .
(Gasport)
