Solo quattordici iscritti per un cavillo federale: Rally Bellunese a rischio
Sembra un calvario senza fine quello del Rally Bellunese. Risolte al meglio le problematiche legate alla sicurezza, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della 37ª edizione della corsa, preoccupa e non poco il basso numero di iscritti.
Attualmente sono solo 14 i piloti che hanno presentato ufficialmente domanda di partecipazione alla manifestazione in calendario sabato 1 e domenica 2 aprile. Un numero troppo esiguo, soprattutto se confrontato a quello degli scorsi anni. La spiegazione? Una serie di misure della Federazione che stanno mettendo in difficoltà gli organizzatori delle piccole gare e dunque anche la Tre Cime Promotor. Tutto il duro lavoro di questi mesi, potrebbe dunque sfumare.
La decisione sulla disputa dell’evento sarà presa sicuramente entro le prossime 48 ore, dopo che in questi momenti frenetici si sta cercando di attirare il più possibile l’attenzione dei piloti ancora indecisi (non sembrano pochi). Facciamo ordine sulla situazione che sta mettendo a serio rischio anche questa edizione del rally e che ha portato alla cancellazione di molte classicissime in tutta Italia.
SERBATOI DI SICUREZZA
Il capitolo più scottante riguarda la sostituzione dei serbatoi e l’obbligo di montaggio dei serbatoi di sicurezza. Una misura annunciata dalla Federazione tempo fa ed a cui molti appassionati non professionisti hanno deciso di non adeguarsi per vari motivi, dai costi alti, alla difficoltà di reperire proprio i serbatoi. La beffa, però, arriva nelle ultime ore da una decisione federale che, senza un preciso motivo, proroga la scadenza dell’adeguamento a questa misura al 30 giugno 2023 per i campionati di velocità in salita e slalom, ma non per i rally. Scadenza confermata al 19 marzo per questo tipo di competizione e dunque tutti i piloti che saranno al via del Bellunese dovranno partecipare con una vettura a norma e con il serbatoio di sicurezza.
LE ALTRE PROBLEMATICHE
Il continuo cambio di regole deciso dall’alto non favorisce di certo il mondo dei piloti che corrono per passione e dunque nemmeno quello delle gare più piccole. I costi crescono sempre di più e le iscrizioni ne risentono, con la Federazione che pare sempre più intenzionata a sfavorire i piccoli eventi ed i piccoli piloti, nonostante il guadagno comunque importante che deriva da questo mondo.
La gara di Mel dovrebbe poi essere la prima della Coppa Rally 4ª zona di ACI Sport. Un campionato a cui partecipano solamente i piloti di Friuli, Belluno e Venezia. Va da sé che l’attrattiva della gara è molto bassa per l’utenza delle province a noi limitrofe, come ad esempio Treviso, i cui piloti pur potendo partecipare non guadagnano punti per la classifica generale.
ULTIMI TENTATIVI
La Tre Cime Promotor non si da però per vinta e nonostante tutto, dopo aver lavorato moltissimo insieme ad Enti ed Istituzioni per garantire la sicurezza lungo tutto il percorso, sta provando a pubblicizzare al massimo l’evento tra i piloti.
Molti infatti sono ancora indecisi sull’iscrizione, e dopo la cancellazione di alcuni eventi qualcuno sembra intenzionato a partecipare alla classica del bellunese. Domani sarà probabilmente un giorno cruciale in cui verrà presa una decisione definitiva. Il 17 marzo rimane in programma la presentazione della gara al castello di Zumelle, ma se le iscrizioni in queste ore non raggiungono un numero dignitoso potrebbe saltare tutto. E se nemmeno la 37ª edizione verrà disputata la definitiva fine della corsa è dietro l’angolo.
