Rissa tra spacciatori in pieno centro a Mestre. Residenti esasperati: «Situazione fuori controllo»
Ennesima rissa, domenica poco prima di pranzo, questa volta nel parco di via Tasso, un altro dei luoghi dello spaccio della città. A chiamare la polizia sono stati gli abitanti della zona, che hanno assistito alla scena.
L’aggressione senza pietà
Un gruppo di 4-5 nigeriani, in evidente stato di alterazione, ha aggredito un uomo di origini bengalesi, che probabilmente si era avvicinato troppo alla loro sfera di “competenza”, quella dove stavano spacciando.
I nigeriani hanno iniziato a strattonarlo e prenderlo a pugni, poi l’hanno sbattuto a terra, all’altezza della recinzione. È rimasto riverso per un minuto buono, senza muoversi. Uno dei nordafricani, nel frattempo, mentre era stordito dalle percosse, gli metteva le mani nelle tasche, per frugare all’interno e rubargli i beni personali.
A quel punto i residenti che assistevano da lontano hanno chiamato la polizia. Una scena alla quale chi risiede in zona, è abituato.
«Qui la situazione è fuori controllo»
«La situazione è tutt’altro che rosea, a dir poco fuori controllo», spiega Carlo Seno, del gruppo “Mestre Occhi sulla Città”, «bisogna bonificare l’area, sanare la situazione, non servono interventi a spot. Le risse sono all’ordine del giorno e un gruppo di nigeriani spacciatori ha iniziato a gravitare nei pressi della cabina elettrica. Ci auguriamo che si faccia qualche cosa per attirare le persone, in modo che una maggiore frequentazione possa fungere da deterrente».
Gli episodi di risse e di violenza legati al consumo e allo spaccio di droga, a bande che si spartiscono le “aree” della città, nonostante le espulsioni e il lavoro di polizia, carabinieri, polizia locale, guardia di finanza e battaglione dei lagunari, non è ancora sotto controllo.
Solo qualche giorno fa un cittadino 36enne di origini ghanesi con diverse ferite al capo, si è rifugiato negli uffici della Polfer dopo essere stato aggredito da due nigeriani, uno di loro avrebbe anche tirato fuori una catena con la quale lo avrebbe colpito alla testa.
Sabato pomeriggio ancora un’aggressione in via Piave. All’altezza del locale Ai Folli, dove uno spacciatore ha preso a calci un tossicodipendente che deambulava male, tanto che c’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine e del Suem 118, che ha preso in carico il consumatore ferito.
Anche Marghera in mano agli sbandati
Da Mestre a Marghera. Ieri un cittadino ha chiamato la polizia, perché ladri o sbandati in cerca di qualche soldo, avevano nuovamente sfondato la vetrina della pizzeria Mabò, in via Rizzardi, chiusa. L’ingresso rotto con il chiusino era stato rattoppato, ma è stato nuovamente sfondato. Ieri gli agenti hanno provveduto a chiuderlo ancora.
Proprio mercoledì alle 18 è stata convocata, a Marghera, una commissione sulla sicurezza congiunta tra la Municipalità e il Comune, alla quale parteciperà anche l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce. All’ordine del giorno il tema spaccate e ordine pubblico nel territorio.
Giovedì il vertice in Prefettura
In cima alla lista delle priorità del nuovo prefetto di Venezia, Michele Di Bari, c’è la sicurezza del territorio della città metropolitana e la situazione dell'area di via Piave in particolare.
Giovedì è in scaletta un Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza che prenderà in esame, tra le altre, la questione Mestre, vale a dire i problemi che hanno portato cinquemila persone a scendere in strada per far sentire la propria voce e dire basta a spaccio criminalità e degrado.
