La grande famiglia degli arbitri bellunesi piange l’ex presidente Toni Bogo
Il calcio bellunese, in particolare la grande famiglia degli arbitri, è in lutto per la scomparsa di Antonio Bogo. Ottantatré anni, fu presidente di sezione Aia (l’Associazione italiana arbitri) di Belluno dal 1994 al 2000. «La sezione», si legge in una nota, «ne ricorda la passione per il mondo arbitrale e la sua lungimiranza. Siamo vicini alla famiglia in questo triste momento».
Antonio Bogo raggiunge la moglie Antonia (Nini) e lascia i figli Mirca (con Dario), Furio (con Gianna) e Sergio (con Tania), i nipoti Federica, Elisabetta, Alessandro e Federico, i pronipoti e la cognata Miriam. I funerali avranno luogo domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Cusighe, da dove si proseguirà per la cremazione. I familiari hanno rivolto «un sentito ringraziamento alla signora Halyna per le amorevoli cure, alla dottoressa Domenica De Pellegrin e a tutto il personale dell’Adimed per la premurosa assistenza e per l’umanità dimostrata».
La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dei fischietti bellunesi. «È stato uno dei miei primi presidenti. Lo ricordo con molto affetto», sono le parole di Devis Da Riz, ex presidente della sezione Aia di Belluno, «in quanto è stato il presidente della mia crescita e maturità arbitrale. Ha spinto molto perché io crescessi in ogni singolo aspetto. Anche durante la mia permanenza al comitato regionale arbitri Veneto, si è sempre prodigato nel dispensarmi consigli, nel venire a vedermi anche a livello regionale per aiutarmi a crescere e farmi migliorare. Poi, purtroppo, come è normale con l’età, negli anni Bogo si è un po’ staccato dalla sezione, però anche durante la mia presidenza, nelle nostre telefonate, gli ho sempre chiesto dei consigli e lui si è sempre prodigato nell’aiutarmi e darmi quella spinta per poter andare avanti. Antonio è sempre stato leale, corretto, onesto, preparato e molto appassionato all’arbitraggio. Mancherà a tutti». —
