Rissa fuori dallo stadio di Ponzano. Giocatore ospite preso a testate
Prima un finale di partita burrascoso con contestazioni nei confronti dell’arbitro e nervi tesi tra i giocatori delle due squadre. Poi, quel che è peggio, a distanza di quasi un’ora dal triplice fischio finale, all’esterno dello stadio “Bepi Pizzolon” di via del Bellato a Ponzano, il fattaccio.
L’aggressione in gruppo e la rissa
Un giocatore della squadra bellunese di Sedico, il FioriBarp, Abderrahmane Ghodbane, classe 2002, è stato accerchiato e aggredito da alcuni giovani, rimediando la rottura di un labbro provocato da una testata.
Il fatto ha innescato un parapiglia, a malapena sedato prima dell’arrivo dei carabinieri. L’autore della testata è riuscito poi a svignarsela, ma ha le ore contate.
Alcuni testimoni, compagni di squadra del giocatore aggredito, l’hanno fotografato e i dirigenti della squadra bellunese se ne sono andati con la promessa che l’episodio sarà denunciato nelle sedi opportune.
Una macchia, un pessimo biglietto da visita, per il campionato di Promozione girone E, in una partita che ha visto la squadra ospite vincere per uno a zero.
Il presidente e le minacce al fotografo del giornale
A testimoniarlo è lo stesso presidente della squadra locale Walter Lucchetta che, amareggiato, a fine partita racconta: «Premetto che in nove anni di presidenza non avevo mai visto cose del genere. Sono profondamente deluso. Ma tengo a precisare una cosa: nel parapiglia non sono stati coinvolti nostri tesserati. Quello che è avvenuto, fuori dallo stadio, ha visto coinvolti giocatori del FioriBarp e probabilmente il pubblico o degli amici di un nostro giocatore. Ma la società non c’entra e prende le distanze da qualsiasi tipo di violenza. I dirigenti della squadra avversaria hanno detto che denunceranno l’episodio alle forze dell’ordine. Hanno tutta la mia solidarietà».
Ma cosa è successo? «Non l’ho capito nemmeno io - continua Lucchetta - Tutto ha avuto inizia in campo, per alcune discusse decisioni arbitrali. Gli animi si sono infervorati ma mai avrei pensato che sarebbe continuata al di fuori dello stadio dove, appunto, un giocatore della squadra avversaria è rimasto ferito al labbro da una testata. Io non ho assistito alla rissa perché ero in segreteria. Stavamo stendendo un reclamo d’urgenza, assieme ad altri dirigenti, per un errore tecnico avvenuto in campo. Quello che più mi impressiona è che il parapiglia è avvenuto verso le 17, quando gli animi sarebbero dovuti essere più tranquilli, visto che la partita era terminata già da 40 minuti».
Lucchetta conclude aggiungendo: «Questi sono fatti che non dovrebbero accadere. È una vergogna».
Come se non bastasse, anche il fotografo della Tribuna accorso per documentare i fatti del vergognoso post-partita è stato minacciato da un tifoso locale e accerchiato da altri. «Se non cancelli le foto, ti sprezzo il braccio», si è sentito dire. È stato spinto dentro una stanza e costretto a cancellare le foto. Lui l’ha fatto solo per evitare che la situazione degenerasse.
