I giudici: «Le bottiglie “Gold” sono state copiate». Bottega sconfigge Ca’ di Rajo
GODEGA. Bottega spa, per l’ennesima volta, si è vista confermare la piena validità dei marchi, l’unicità delle sue bottiglie di Prosecco Gold specchiate oro e rosa che nel mondo vengono vendute in milioni di pezzi. La Corte d’Appello di Venezia ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale, respingendo la domanda di non contraffazione presentata da Ca di Rajo, azienda di Rai di San Polo, riconoscendo la confondibilità con i marchi Bottega, condannandola al pagamento delle spese processuali.
LA BATTAGLIA LEGALE
Nello specifico la Corte veneziana ha argomentato che i colori oro e rosa specchiati delle bottiglie, peculiarità distintiva, sono l’elemento primario caratterizzante i marchi Bottega spa. Quindi non la forma della bottiglia, non l’etichetta, nemmeno altri dettagli grafici valgono ad eliminare l’effetto confusorio di identiche specchiature. Stesse decisioni sono state prese nel recente passato dall’Equipo, l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, e successivamente dal tribunale dell’Unione Europea.
BOTTEGA: «CI COPIANO SEMPRE»
«Siamo stati copiaci e imitati in tante parti del mondo», dice Sandro Bottega a capo dell’azienda di Godega di Sant’Urbano, «sin da quando, nel 1990, iniziarono a falsificare la nostra bottiglia di grappa con all’interno il grappolo in vetro soffiato. È la conferma, l’ennesima, che la legge alla lunga premia sempre. La validità del marchio è ineccepibile. La sentenza veneziana ci ha soddisfatto. Ora mi aspetto che la concorrenza abbia capito che le nostre bottiglie specchiate sono uniche e inconfondibili. Sono il riconoscimento dell’unicità e originalità del marchio, della nostra creatività e passione per distinguerci». Quresto caso, tuttavia, non è il solo a impegnare legalmente l’azienda di Bibano di Godega.
«PRONTI A FARE ALTRE CAUSE»
«Faremo causa a tutti quelli che ci vorranno ancora copiare anche se, ormai, penso che tutti abbiamo capito» conclude l’imprenditore di Godega. Bottega ha ideato le bottiglie con colori specchiati a partire dal 2001, a conferma di una carriera lunga e articolata in cui ha sempre dimostrato massima originalità ed estrema innovazione. Sono nate dalla fantasia e dalla competenza della designer Monica Lisetto, oggi conosciuta in tutto il mondo per più lavori internazionali ad iniziare dalla straordinaria mostra itinerante su Hiroshima. «Mi è stato chiesto perché il Consorzio di tutela del Prosecco», conclude Sandro Bottega, «non è intervenuto in questa vicenda prendendo posizione rispetto al contenzioso».
IL SILENZIO DEL CONSORZIO
«La realtà è che il Consorzio di tutela non può farlo, non è nei suoi compiti - spiega Sandro Bottega - il Consorzio è valido e lo appoggeremo sempre anche se, a volte, abbiamo punti di vista diversi. Ci aiuterà comunque ad un ulteriore e importante sviluppo di tutta l’area Prosecco. Rimanendo sulla vicenda della contraffazione abbiamo presentato, da tempo, denuncia penale contro Ca di Rajo. C’è stato un rinvio a giudizio e il prossimo giugno ci sarà la sentenza». —
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