Limana, pizzeria regala generi alimentari. «Chi ha bisogno non si vergogni»
LIMANA. La spesa per chi ha bisogno. Da qualche giorno, davanti alla pizzeria al taglio Mery Rose di Limana, c’è un carrello da supermercato pieno di generi alimentari. Sotto due ombrelloni e sopra un tappeto verde, è possibile servirsi di qualche bene di prima necessità. L’iniziativa è dei titolari del locale Alexandra Maria Dragan e Catello Martire e durerà fino a Pasqua, con la promessa che il recipiente sarà continuamente rabboccato e ne sarà per tutti i paesani che hanno perso il lavoro per il Covid-19 o sono in cassa integrazione e finora ne hanno visto solo una piccola parte.
In riva alla Sinistra Piave, non mancano nemmeno le persone da sempre in difficoltà: «Noi abbiamo pensato un po’ a tutta questa gente», sottolinea Martire - ecco perché giovedì scorso abbiamo cominciato a riempire un paio di carrelli, scegliendo gli articoli più utili, a cominciare da pasta, sugo, tonno, zucchero e caffè. Ma siamo disponibili ad ampliare l’offerta, se ce ne sarà bisogno. Non dobbiamo dimenticare i bambini e tutti i pannolini di cui hanno bisogno e questo lo diciamo per esperienza, avendo figli piccoli».
Nei primi giorni, dev’essere passata più di qualche persona, perché qualcosa è stato senz’altro raccolto. Meglio non arrivare con degli animali domestici non perché non siano graditi, ma per i danni che potrebbero provocare: «Di solito, la gente passa quando la pizzeria è chiusa per la pausa dopo pranzo o fa buio, perché c’è qualcuno che può provare vergogna, anche se non c’è nulla di cui vergognarsi, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, da un anno a questa parte. Se serve, possiamo anche regalare qualche trancio di pizza. Dobbiamo cercare di aiutarci, se possiamo».
È quasi un anno che la Mery Ann è aperta e le recensioni in internet sono molto lusinghiere. Chi fa asporto e distribuisce cibo, può permettersi di non avere paura nemmeno della zona rossa, ma anche in via La Cal non sono mancati i momenti difficili: «Non possiamo nascondere di avere avuto a nostra volta delle difficoltà all’inizio, ma dopo il necessario rodaggio che serve a qualsiasi locale, stiamo andando molto bene e anche per questo possiamo dare una mano ai paesani che ne hanno necessità. Siamo aperti dal maggio dello scorso anno e fatichi sempre un po’ a ingranare. Adesso possiamo essere contenti dal punto di vista professionale, anche se non vediamo l’ora di tornare a un minimo di normalità». —
