Stradoni: «Per i piccoli poli vaccinali mantovani prenotazioni a livello locale»
MANTOVA. Hanno lavorato per settimane per organizzare e approntare i poli vaccinali minori al servizio dei piccoli centri. E adesso si sentono parte traditi, delusi, arrabbiati. Alcuni sindaci mantovani ieri l’altro hanno alzato la voce dopo che hanno saputo che il nuovo gestore della piattaforma prenotazioni, Poste italiane, accetterà di lavorare solo con centri vaccinali di medie o grandi dimensioni: almeno sei linee vaccinali e quindi circa mille metri quadri di superficie. «E adesso?» si chiedono smarriti.
La risposta arriva il giorno dopo direttamente dal direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, che getta acqua sul fuoco e certa di tranquillizzare i primi cittadini e la popolazione in generale.
«Quanto ai timori apparsi negli ultimi giorni rispetto al tipo e consistenza dei centri vaccinali credo che sia opportuno fare un po’ di chiarezza – esordisce il manager del Poma partendo proprio dai piccoli comuni –. Nelle aree lombarde in cui la popolazione è meno addensata, oltre a garantire la possibilità di accesso ad almeno uno dei macrocentri vaccinali entro un raggio di 30-35 chilometri, Regione Lombardia ci ha comunicato che i piccoli centri, così come le aggregazioni dei medici di medicina generale che operano in gruppo, potranno affiancare la spina dorsale dei centri massivi, appoggiandosi a un sistema di prenotazione a livello locale-provinciale».
Stradoni spiega che il progetto, sia nazionale che regionale, punta infatti a costruire una rete di base di centri vaccinali massivi in cui concentrare la gran parte della popolazione per conseguire l’obiettivo di somministrare un gran numero di dosi in un tempio più contenuto possibile.
«Una rete di questo tipo – sottolinea – è indispensabile nelle aree ad alta concentrazione di popolazione. Ad oggi a livello nazionale siamo già in grado di somministrare 250mila dosi al giorno e il generale Figliuolo punta a 500mila, obiettivo raggiungibile che consentirebbe di vaccinare tutta la popolazione italiana target in circa cento giorni».
Anche Regione Lombardia si è indirizzata, come altre regioni, su questa linea appoggiandosi alla piattaforme di Poste Italiane che diventerà operativa, stando a quanto annunciato, dopo l’11 aprile.
«In questa fase – prosegue Stradoni – anche per non appesantire un sistema così complesso si è scelto che le prenotazioni con questa piattaforma siano indirizzate solo su grandi e medi hub. Nella nostra provincia i cittadini potranno quindi godere di una doppia opportunità: aderire ad un centro massivo sopportando il disagio di un trasferimento in auto, oppure scegliere una soluzione di prossimità, legata tuttavia a disponibilità e tempi connessi con ogni singola situazione».
In conclusione quindi Stradoni assicura che i centri vaccinali minori, esaminati e autorizzati, potranno essere aperti, compatibilmente con le dosi che saranno disponibili, in vista della possibile loro utilizzazione «quali centri ausiliari e complementari, con impegno di risorse locali aggiuntive rispetto a quelle impegnate nei centri maggiori».
Il direttore generale, come del resto ovvio che sia, ribadisce ancora una volta che «ovviamente tutto ciò sarà possibile solo disponendo di adeguate dosi di vaccino. Già da metà aprile le consegne saranno in aumento e la recentissima indicazione dell’arrivo di circa tre milioni di dosi induce a ritenere che questo sarà realizzabile. Ma dobbiamo continuare a lavorare assieme per essere pronti sia con i centri massivi che con quelli di prossimità».
In vista, promette il direttore generale, c’è anche l’impiego dei medici di medicina generale: «Già questa settimana abbiamo in calendario incontri con i medici di famiglia. Circa 150 hanno dato disponibilità alla vaccinazione, sia domiciliare che in strutture prossime ai loro ambulatori».
E questa settimana Asst sarà contattata dai tecnici di Poste Italiane per configurare la piattaforma e definirne le modalità di addestramento per un uso corretto. Tanto per non ripetere gli errori della gestione Aria.
