Muti e la Cherubini in concerto al Teatro Massimo
Non poteva che concludersi in Sicilia la tournée, organizzata da Ravenna Festival, che ha visto Riccardo Muti e l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini attraversare la penisola da Nord a Sud. Dopo gli appuntamenti registrati a Bergamo e Napoli, già disponibili per lo streaming gratuito, dalle 11 di oggi è online il concerto al Teatro Massimo di Palermo. In questa città, il cui patrimonio e la cui bellezza nascono dall’incontro e lo stratificarsi di culture, Muti e la sua Orchestra hanno rinnovato la propria missione per la musica e i teatri italiani, contribuendo a tenere virtualmente aperte le porte del Massimo con un programma che include la Sinfonia n. 3 di Franz Schubert e la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, vero e proprio sguardo sul futuro.
In collaborazione con RmMusic, il concerto è disponibile per trenta giorni su ravennafestival.live, su ansa.it nell’ambito del progetto “Ansa per la cultura” e sulla web tv del teatro (si accede dalla homepage teatromassimo.it)
Muti, a cui Palermo conferisce la cittadinanza onoraria per l’impegno nel diffondere i valori della pace e della comunione fra i popoli attraverso il linguaggio universale della musica, ha scelto di includere in programma una storia di integrazione sociale e culturale. Nella città che in sé concilia una miriade di passati – fenicio, romano, bizantino, arabo, normanno… – la Cherubini ha eseguito la Sinfonia n. 9 in mi minore Op. 95 che Dvořák concepì dopo essere diventato, su invito della mecenate Jeanette Thurber, direttore del Conservatorio di New York, una delle prime scuole ad ammettere donne e afroamericani. A contatto con lo sterminato repertorio spiritual e dei nativi, il compositore unì due patrimoni popolari, quello boemo e quello americano. Schubert compose invece la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 nel 1815 pochi mesi dopo il proprio diciottesimo compleanno; dell’opera saltano subito all’orecchio vena cantabile e freschezza dell’invenzione melodica che si dispiegano dopo l’inquieto Adagio introduttivo. —
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