Ora la vaccinazione va: nella provincia di Pistoia gli over 80 “coperti” sono solo il 10 per cento
PISTOIA. L’operatore all’ingresso della Cattedrale di via Pertini smista le persone in attesa per la somministrazione dei vaccini AstraZeneca e Moderna. Una dose di Moderna ogni sei minuti, una di Astrazeneca ogni tre. La chiamata avviene in base all’orario assegnato tramite la prenotazione sul portale della Regione. In questo modo si spera di recuperare le lentezze dell’avvio. Ma al momento solo il 10% degli over 80 può dirsi “al riparo” della doppia dose di vaccino, mentre un altro 40% è in attesa del richiamo dopo aver ricevuto la prima dose. Intanto ieri mattina, intorno alle 11, in attesa di ricevere la prima dose di vaccino c’era qualche decina di persone per le categorie dei fragili (vaccino Moderna) e le persone con età compresa tra i 75 e i 79 anni (Astrazeneca).
LE TESTIMONIANZE
«Io compio 80 anni tra un mese – racconta Giuseppe Greco, in attesa del suo turno – Ci sono rientrato per un pelo con AstraZeneca. Sennò chissà quanto mi toccava aspettare per quell’altro vaccino (Pfizer per gli over 80, nda). La seconda dose ce l’ho a giugno e poi voglio tornare a Palinuro dove ho alcuni parenti. Aspettavo a gloria di vaccinarmi per tornare alla vita di prima». Vicino a lui c’è Pierluigi Polini di Montale, 78 anni. «Mia figlia mi aveva già prenotato il vaccino al Mandela Forum di Firenze, ma poi c’è stata la sospensione di AstraZeneca ed è saltato tutto. Un po’ di paura sinceramente ce l’ho – dice – ma se si legge quello che c’è nei farmaci che prendiamo tutti i giorni è anche peggio. E allora mi son fatto coraggio e sono venuto». «Speriamo che accelerino i tempi di questi vaccini – dice Vasco Gori, 78 anni, accompagnato dalla figlia Sonia - Ho aspettato un po’ a prenotarmi perché avevo subìto un intervento, ma ora sono qui per ricevere la mia dose. Almeno dopo si potrà tornare a vedere i nipoti con un po’ più di tranquillità». «Avere i genitori vaccinati – gli fa eco la figlia Sonia Gori, accanto a lui – è un grande sollievo e dà un po’ più di fiducia per il futuro. Io aspetterò il mio turno, ma non credo che prima di settembre arriverà».
I VACCINI IN PROVINCIA
La Cattedrale di Pistoia è solo uno degli otto centri di vaccinazione del territorio provinciale (gli altri sette sono divisi tra piana, montagna e Valdinievole) attivati per la somministrazione delle dosi. Il dato generale, a ieri, è di poco più di 9.000 persone vaccinate con prima e seconda dose di Pfizer o Moderna, 9.900 persone che hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca e circa 15.000 dosi di vaccino Pfizer date dai medici di base agli over 80.
La somministrazione di AstraZeneca è partita a metà febbraio e sono 9.900 le persone che hanno ricevuto la prima dose. Tra i vaccinati, le categorie di lavoratori come insegnanti, forze dell’ordine, magistrati e avvocati, e infine le persone nate tra il 1941 e il 1945.
Il vaccino Moderna, invece, destinato alle persone fragili e il cui sistema di prenotazione è andato in tilt già la sera in cui è stato lanciato, è stato somministrato per la prima dose a 300 persone, anche a domicilio. Una cifra a cui devono essere aggiunti i circa 700 operatori del volontariato sanitario attivi nella macchina di soccorso, che hanno già ricevuto anche la seconda dose.
La somministrazione di Pfizer, avviata già a gennaio, vede un totale di 8.350 persone vaccinate anche con la seconda dose. Tra loro, operatori sanitari e socio sanitari ospedalieri ed extra ospedalieri, ma anche ospiti di centri diurni, Rsa e comunità come quelle del Sert (per le tossicodipendenze), poiché rientrano in luoghi a rischio vista la convivenza di gruppi di persone.
Lo stesso Pfizer è stato somministrato dai medici di famiglia agli over 80 ed è questa la fascia di età su sui ci sono state più polemiche per le lentezze e i ritardi. In questi giorni è iniziato un parziale recupero. A oggi le dosi fornite agli over 80 sono 15.000. Gli anziani che possono contare sulla copertura garantita dalla prima dose e dal richiamo sono 2.500 (il 10% del totale della popolazione over 80), quelli che hanno ricevuto almeno la prima dose sono circa 10mila (il 40%). —
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