«Droga a una minorenne in cambio di sesso»: indagato carabiniere di 46 anni
GROSSETO. Il blitz è scattato ieri mattina quando gli uomini della squadra mobile della questura di Grosseto si sono presentati alla porta di casa di un carabiniere di 46 anni, da tempo in servizio nella provincia di Grosseto.
Avevano in mano un decreto di perquisizione, firmato dalle sostitute procuratrici Valeria Lazzarini e Anna Pensabene. Decreto di perquisizione che vale anche come avviso di garanzia: il militare è stato infatti indagato per i reati di violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti. Avrebbe avuto rapporti sessuali con una quindicenne, figlia della sua compagna. Rapporti che sarebbero stati consumati dietro cessione di sostanze stupefacenti.
La vicenda, tutta da chiarire, è finita nel mirino della Procura dopo che la ragazzina avrebbe raccontato alcuni episodi dei quali sarebbe stato protagonista l’uomo. Difeso dall’avvocato Mario Fabbrucci, ieri mattina quando gli uomini della squadra mobile sono arrivati a casa sua, il militare non c’era. Quando è arrivato, gli è stato spiegato che era accusato di quei reati, gravissimi. Non una parola di più, anche perché il fascicolo sulla delicatissima indagine che riguarda il carabiniere, è stato secretato dalla Procura.
Bocche cucite ieri nel palazzo di piazza Palatucci e anche in piazza La Marmora, dove i poliziotti della mobile hanno fatto una perquisizione nell’ufficio utilizzato dal carabiniere.
Anche in questo caso, non sarebbe stato sequestrato nulla. E nessun commento nemmeno da parte dell’avvocato dell’uomo, che dovrà ovviamente valutare gli atti d’indagine non appena saranno disponibili.
Indagini delicatissime, quelle portate avanti dalle due sostitute procuratrici che si sono protratte per consentire l’acquisizione di elementi significativi e tali da poter giustificare un intervento di polizia giudiziaria come quello messo in atto ieri per decisione della Procura.
Le accuse che gli sono state rivolte sono molto gravi ma devono ovviamente essere valutate con la massima attenzione da parte della Procura che sta indagando ormai da mesi, dopo che i racconti della minorenne, sono arrivati sulle scrivanie delle due magistrate che hanno aperto il fascicolo.—
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