Emilia Romagna. Bonaccini con Draghi: «Inutile illudere la gente sulle aperture»
Giovanni Balugani
«Inutile illudere la gente sulle aperture». Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini è intervenuto sul difficile momento che il Paese sta vivendo tra lotta all’epidemia e crisi economica. In particolare la zona rossa sta mettendo ancora più in crisi bar, ristoranti e negozi di abbigliamento.
«Penso che, come ha detto il presidente Draghi, si dovrà guardare passo passo l’andamento dell’epidemia: è inutile, adesso, illudere qualcuno se non si sarà in grado di avere una curva epidemiologica sotto controllo e al ribasso». Lo ha detto ai microfoni del Tg3 aggiungendo: «Ad esempio in Emilia Romagna l’Rt è tra i più bassi in Italia ma abbiamo ancora i reparti di Terapia intensiva e reparti Covid molto pieni». Nelle scorse settimane, ha poi sottolineato Bonaccini, «abbiamo anticipato le scelte del Governo», abbiamo messo diverse aree in «zona rossa» prima delle restrizioni varate dall’Esecutivo e «questo seppur timidamente sta cominciando a pagare. Mi auguro che presupponga che nelle prossime settimane si possa tornare a numeri più bassi e a vedere riaperte attività ma - conclude il presidente - penso faccia bene Draghi a usare prudenza».
Una prudenza che interpretata su una linea temporale punta al 6 o 12 aprile. Modena resterà certamente zona rossa almeno fino a Pasquetta, ma è davvero complicato credere che possa scattare l’arancione dal 6 aprile. È più probabile che si possa fare una valutazione per lunedì 12. Tutto dipenderà dalla situazione degli ospedali, perché l’Rt è in discesa così come l’incidenza settimanale dei nuovi contagi.
Il grosso problema è che anche ieri i ricoveri in Terapia intensiva a livello regionale sono rimasti pressoché invariati: sono 400, uno in più rispetto a due giorni fa. Meglio negli altri reparti Covid dove sono ricoverate 3.467 persone, 47 in meno rispetto a due giorni fa.
Venendo a Modena, i nuovi contagi sono stati 405, con due nuovi ricoveri in Terapia intensiva e 19 persone accolte in altri reparti Covid. Si registrano 4 decessi un 84enne di Zocca, una 80enne di Modena, una 93enne di Carpi e una 83enne di Soliera. I nuovi guariti sono 441.
Finora sono state somministrate 132.468 dosi di vaccino, di cui 85.629 prime dosi e 46.839 seconde dosi.
TAMPONI RAPIDI
L’Emilia Romagna ha comunicato anche i dati dei primi 3 mesi della campagna dei tamponi rapidi: dal 21 dicembre al 21 marzo sono stati eseguiti più di mezzo milione di tamponi rapidi nelle 829 farmacie aderenti (il 61% del totale). Esattamente 531.318 i test effettuati, di cui il 3% (16.092) è risultato positivo, con paziente asintomatico. Dalle successive verifiche con tampone molecolare effettuate , sono 12.197 i positivi confermati, vale a dire il 2,3% sul totale dei test rapidi eseguiti.
In termini assoluti, il territorio con più tamponi effettuati è stato quello dell’Ausl di Bologna (168.657 test, di cui il 2,6% positivi al test rapido), seguito dalla Romagna (122.350, 3,3% di positività), poi Modena (75.572, 3,8%), Reggio Emilia (43.007, 3,1%), Parma (42.139, 2,8%), Ferrara (38.589, 3,1%), Piacenza (21.922, 2,5%) e infine Imola (19.082, 2,9%). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
