Amstel Gold Race 2026: il percorso ai raggi X. Cauberg decisivo, ma non è più all’arrivo
Toccherà come sempre all’Amstel Gold Race ad aprire il Trittico delle Ardenne. La classifica quasi interamente sul suolo olandese (c’è un piccolo sconfinamento in Belgio) è arrivata alla sua sessantesima edizione. Un numero incredibile di muri da affrontare (sono 33 in totale) con un percorso che è rimasto molto simile a quello dell’anno scorso, con il Cauberg che è tornato ad essere il fulcro decisivo della corsa, anche se farà da trampolino in vista dell’arrivo, magari con una volata emozionante come quella dello scorso anno, con la vittoria di Mattias Skjelmose davanti a Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, con il belga che dei tre sarà l’unico nuovamente al via e che dovrà prepararsi ad un duello con Thomas Pidcock.
Come da consuetudine la corsa parte da Maastricht e dopo 13,2 km il gruppo si trova ad affrontare il primo muro, il Maasberg. Dopo un tratto pianeggiante arrivano in rapida successione il Bergseweg, Korenweg, Nijswillerweg e poi dopo una decina di chilometri anche il Rijksweg. Seguono Wolfsberg e Loorberg, poi Schweibergerweg (2,4 km al 4,5%) e soprattutto il Camerig (4,6 km al 4%). Successivamente toccherà al Vaalserberg (2 km al 5,7%), che rappresenta anche l’unico sconfinamento in Belgio della corsa e poi Gemmenich, solamente 800 metri ma al 6,6%.
Dopo aver superato anche lo strappo di Epenerbaan/Vijlenerbos (2,9 km al 3,7%) si arriva circa a metà gara, seguita dal tratto quasi pianeggiante con Epenerheide (1,4 km al 5,6%). La corsa si indurisce con il Gulperberg e poi in rapida successione arrivano Plettenberg, Eyserweg, Schanternelsweg e Vrakelberg. Poi arrivano Sibbergrubbe e soprattutto ecco il primo passaggio sul Cauberg (900 metri al 7,5%) con il successivo passaggio sul traguardo quando mancheranno ancora più di 80 chilometri alla fine.
Le fatiche sono ancora infinite per i corridori. Dopo l’arrivo si affrontano Geulhemmerberg (1 km al 6,2%), Keerderberg e Bemelerberg (900 m al 4,6%), seguiti dal secondo passaggio sul Loorberg e e poi ancora Gulperberg, Kruisberg (700 metri ma all’8,3%) ed Eyserbosweg (1,1 km al 7,4%). Si entra nella fase decisiva della corsa dove ci sono il passaggio sul Fromberg (1,7 km al 4%), Keutenberg (1,6 km al 5,3%) e poi per la seconda volta arriva il Cauberg e qui mancherebbero 19,9 km al traguardo.
Gli ultimi venti chilometri vedono prima un nuovo passaggio sul Geulhemmerberg (1 km al 6,2%). Poi è il momento del Bemelerberg (900 m al 4,6%) ed infine ecco il terzo ed ultimo passaggio sul Cauberg, dove si toccano anche punte dell’11%. Lo scollinamento sarà a 1700 metri dall’arrivo di Valkenburg e per arrivare al traguardo ci sarà un ultimo tratto in leggera discesa, che può ancora essere decisivo con una possibile volata di un gruppo ristrettissimo.
