Freccia del Brabante 2026: il percorso ai raggi X. Ventuno muri da affrontare, finale da brividi a S-Bocht Overijse
Dopo una Parigi-Roubaix semplicemente indimenticabile, continuano le classiche del Nord e venerdì c’è l’appuntamento con la Freccia del Brabante. La corsa fiamminga è arrivata alla sua sessantaseiesima edizione e promette grande spettacolo con i suoi 162.5 chilometri, contrassegnati dalla presenza di ben 21 muri.
Questa edizione del 2026 avrà un chilometraggio leggermente inferiore rispetto a quelle passate. Rimangono le certezze del luogo di partenza (Beersel) e di quello di arrivo (Overijse). Un’altra differenza con la corsa dell’anno scorso è quella che i corridori dovranno affrontare un muro in meno. Il gruppo dovrà subito faticare fin da subito, visto che nei primi tredici chilometri verranno affrontati Alsemberg (1.5km al 3.9%, picco all’8.9%) e Bruineput (1.2km al 5.7%, picco al 10.9%).
Dopo una serie di altri muri, al km 95 comincia il circuito che dovrà essere coperto per tre volte. Sono presenti gli nuovi strappi di Holstheide (1 km al 5.3%, picco all’11.5%) e di S-Bocht Overijse (1 km al 5.3%, picco all’11.5%), dove è anche situato l’arrivo della corsa. Un circuito durissimo e che vede presenti anche due muri storici in pavé come quelli di Hertstraat (700 m al 4.7%, picco al 9.4%) e di Moskesstraat (500 m al 9.2%, picco al 14.9%).
L’uomo più atteso doveva essere Tom Pidcock, ma l’assenza del britannico apre ovviamente a scenari imprevedibili e con una corsa che si presenta davvero molto incerta. Il lotto dei favoriti è davvero ampio e comprende il francese Romain Gregoire, lo svizzero Mauro Schmid, l’olandese Tibor Del Gross e il belga Florian Vermeersch. In casa Italia si punta soprattutto su Edoardo Zambanini, che può essere il capitano della Bahrain-Victorious.
