Da Comune e Asm 150mila euro per il Giro a Voghera. L’elenco dei paesi attraversati dalla tappa
Voghera. Centocinquantamila euro, di cui centotrentamila a carico di Asm e ventimila a carico del Comune. Sono finalmente stati comunicati in consiglio comunale, dopo mesi di voci e illazioni, i costi che la città dovrà sostenere per ospitare, il 24 maggio, la partenza di una tappa del Giro d’Italia (la Voghera-Milano). Per ottenere una risposta, i Civici di Pier Ezio Ghezzi hanno presentato un’interpellanza in question time e la risposta gli è stata data dall’assessore Giuseppe Giovanetti. Asm, per far fronte all’impegno, avrebbe aperto una manifestazione di interesse per trovare degli sponsor che l’aiutino a raccogliere la cifra necessaria. Ci sarà, quindi, anche una (per ora non meglio definita) compartecipazione privata.
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«Il fatto che si ospiti un evento di questa portata – ha detto Ghezzi ponendo la domanda – inorgoglisce, ed è stato presentato dall’amministrazione come un giustificato vanto. Ma richiede un provento da parte della città, e oltre a sapere a quanto ammonta e chi ne sosterrà i conti, vorremmo capire qual è la ricaduta economica che la città dovrebbe trarre da questa manifestazione».
«Il Comune stanzierà 20mila euro – chiarisce Giovanetti – e altri 130mila li metterà Asm. Però non proverranno tutti dal suo bilancio: dal momento che un evento del genere coinvolge tutto l’Oltrepo ed è una grande vetrina, si è aperta una manifestazione di interesse per trovare degli sponsor che vogliano compartecipare alla spesa. So che qualcuno si è già fatto avanti, quindi capiremo a chiusura della partita a quanto effettivamente il Giro d’Italia peserà sulla municipalizzata».
Sempre che pesi davvero, dal momento che le stime fatte dal gruppo Cairo Rcs (che organizza l’evento) sul ritorno economico dell’evento sono quanto meno incoraggianti. «I promotori – ha detto Giovanetti in Consiglio – hanno parlato di due tipi di ricadute: una prettamente economica e una turistica. Quella economica non l’hanno stimata, ma ho parlato con il Comune di Cesano Maderno, che ha ospitato una partenza di tappa l’anno scorso: secondo le stime fatte da Confcommercio e Confartigianato, nel loro caso la ricaduta economica è stata di circa 800mila euro. Ma d’altronde, se dovessimo fare i conti della serva, la cifra non sembrerebbe così irraggiungibile: se dovessero arrivare in città 20 o 30mila persone, infatti, basterebbe che mangino un panino e una bibita, o che una parte di loro si fermi a dormire in zona, cosa che peraltro succederà perché dalle nostre indagini per quel week end tanti alberghi e Bnb sono già pieni, per raggiungere quell’ordine di grandezza».
Quanto alle ricadute turistiche, ci si basa sulle indicazioni fornite dal gruppo Cairo Rcs: «Secondo le loro stime – ha aggiunto Giovanetti –, il 50% delle persone che partecipano a una partenza o a un arrivo di tappa, poi tornano a visitare quella città o quella zona. Le ricadute in questo senso, quindi, si vedranno con il tempo. In ogni caso è una straordinaria occasione di pubblicità per il nostro territorio».
Scettico sui proventi dell’operazione rimane il consigliere Ghezzi, che ha concluso sottolineando come, essendo Asm al 99,8% di proprietà del Comune, i fondi stanziati dall’azienda siano di fatto soldi pubblici sottratti al bilancio. «Spero – ha detto in conclusione – che la ricerca degli sponsor vada a buon fine».
I paesi attraversati dalla tappa
La frazione numero 15 da Voghera a Milano, che chiude la seconda delle tre settimane di corsa e precede l’ultimo giorno di riposo, fissato per lunedì 25 maggio, originariamente avrebbe dovuto percorrere il ponte di Bressana e giungere a Pavia dalla statale dei Giovi, ma visto il protrarsi dei lavori sul ponte, la Rcs Sport, la società organizzatrice, ha deciso di apportare una modifica al percorso. Quindi, una volta giunti a Casteggio, i ciclisti proseguiranno lungo la via Emilia, attraversando Santa Giuletta, Redavalle, Broni, Stradella, quindi il passaggio sul Po a Spessa, Belgioioso, Pavia, Certosa, Binasco, Rozzano e l’ingresso nel capoluogo lombardo, dove è previsto un circuito, per complessivi 156 chilometri, interamente pianeggianti.
A Stradella la carovana rimarrà invece sulla statale 10 (passando di fronte alla stazione) perché sarebbe stato complicato un passaggio nel centro della città, con il mercato settimanale e con la celebrazione delle Comunioni in parrocchia.
