Eni, nuova scoperta di gas: maxi giacimento in Egitto, vale 56 miliardi di metri cubi
La crisi energetica mondiale non sarà di certo risolta all’improvviso dalla tregua tra Iran e Stati Uniti accettata nella notte di ieri da Donald Trump. Solo ieri il gas è salito a 52,4 euro a megawattora sul mercato europeo (poi sceso a 43 euro). Eppure, l’ennesima brutta notizia è stata in parte addolcita dall’annuncio di Eni della scoperta di un giacimento di gas naturale in Egitto dal valore stimato in 56 miliardi di metri cubi. È un tesoro inestimabile visti i tempi, dal momento che ogni anno l’Italia consuma circa 63 miliardi di metri cubi di gas.
La scoperta si trova a 70 chilometri dalla costa a circa 95 metri di profondità sotto l’acqua. Non è difficile da raggiungere perché le infrastrutture già esistenti distano solo 10 chilometri. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha fatto però sapere che le materie prime estratte serviranno per la domanda domestica egiziana. “La scoperta evidenzia l’impegno di Eni nel supportare gli obiettivi nazionali dell’Egitto di incrementare le riserve e aumentare la produzione di gas, contribuendo così al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese”. Il Cairo deve gestire un deficit di produzione interna di 25 miliardi di metri cubi all’anno a confronto di un consumo di 70 miliardi di metri cubi.
Il rapporto tra Eni ed Egitto risale al 1954, un legame che nel solo 2025 ha prodotto di 242mila barili di gas e petrolio. Il paese nordafricano è ricco di giacimenti e già da anni viene sfruttato il deposito di gas naturale Zohr, considerato un gigante nel settore.
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