Bonus asilo nido 2026: via alle domande. Importo e requisiti
L’INPS ha comunicato le modalità di richiesta e aggiornato l’apposito servizio online: adesso è possibile fare domanda per il Bonus asilo nido 2026. Il contributo che copre le spese relative alla frequentazione di asili pubblici e privati può arrivare fino a un massimo di 3.600 euro all’anno. La parametrazione dell’importo dipende dal valore Isee e dall’anno di nascita del bambino. C’è tempo fino a dicembre per presentare domanda. Una panoramica con tutte le informazioni fondamentali sul sostegno economico.
Importi e beneficiari: a chi e quanto spetta
Il contributo è destinato alla copertura delle rette richieste dagli asili nido pubblici o privati autorizzati. Il sostegno può essere utilizzato anche per coprire le spese relative al supporto domiciliare in caso di bambini sotto i tre anni con gravi patologie croniche. L’agevolazione non è automatica. L’importo del Bonus nido varia in base all’ISEE e alla data di nascita del figlio:
- Per i nati dal 1° gennaio 2024: il bonus può arrivare fino a un massimo di 3.600 euro annui per nuclei con ISEE fino a 40.000 euro. Oltre tale soglia, o senza ISEE, spettano 1.500 euro.
- Per i nati prima del 2024 sono previste 3 distinte soglie in base all’Isee:
- 3.000 euro con ISEE fino a 25.000 euro;
- 2.500 euro con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro;
- 1.500 euro oltre i 40.000 euro o senza ISEE.
Chi intende presentare domanda per quest’anno dovrà tenere conto di alcune importanti novità. Nel 2026, infatti, risultano escluse dal calcolo dell’Indicatore della situazione economica le somme erogate sotto forma di Assegno Unico. Inoltre, anche il valore della prima casa esce dal calcolo (ne abbiamo parlato meglio qui). Infine, da precisare che Il sussidio spetta al genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta (e che convive con il figlio in caso di assistenza domiciliare).
Modalità di domanda e come viene erogato il Bonus
La domanda per il Bonus Asilo Nido deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026 esclusivamente in via telematica. I genitori possono procedere tramite il portale INPS (accedendo con SPID, CIE o CNS) o avvalendosi dell’assistenza di un ente di patronato.
Il processo di erogazione segue regole precise. Un elenco delle informazioni più importanti:
- In fase di domanda bisogna indicare le mensilità di frequenza (fino a un massimo di 11).
- Il rimborso viene sbloccato solo dopo aver allegato le fatture o le ricevute che attestano l’effettivo pagamento della retta.
- L’INPS non versa il bonus in un’unica soluzione, ma procede mese per mese dopo la verifica dei documenti caricati.
- Il contributo può essere ricevuto su conto corrente bancario o postale, libretto postale, carta prepagata con IBAN o tramite bonifico domiciliato.
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