Valperga, due consiglieri presentano un esposto contro il sindaco: «Sui permessi retribuiti gravi anomalie»
VALPERGA
Oltre 60mila euro di permessi retribuiti per funzioni istituzionali oltre all’indennità di carica: i consiglieri di minoranza di Valperga Giuliano Arimondo e Davide Brunasso, durante la conferenza stampa di lunedì in sala consiliare, hanno comunicato di aver fatto un esposto alla procura regionale della Corte dei conti e in procura per far luce su quelle che ritengono gravi anomalie in merito al mandato del sindaco Walter Sandretto. Se i consiglieri chiedono chiarezza, il primo cittadino ribatte che con il calcolo operato a inizio mandato con la giunta ha fatto risparmiare altrettanti fondi. Se il sindaco avesse richiesto l’aspettativa dal lavoro di ferrotranviere per Gtt, l’indennità piena avrebbe pesato di più.
«Abbiamo chiesto in Comune la documentazione relativa ai permessi retribuiti del sindaco per il periodo tra il 21 settembre 2020 e il 31 luglio 2025: dichiarazioni sostitutive, richieste di rimborso e atti di liquidazione – hanno spiegato i consiglieri –. La cifra dei permessi legati ad attività connesse al mandato elettivo ammontano a 60.693,47 euro. Oggi saranno di più. Riteniamo che la richiesta dei permessi con la motivazione “funzioni istituzionali” sia insufficiente, perché dovrebbe essere esplicativa di cosa prevede l’impegno. Una sentenza della Corte dei conti configura un danno erariale in mancanza di una chiara correlazione tra il permesso e le funzioni svolte».
Un’altra anomalia, secondo i consiglieri, riguarderebbe 148 sabati con permesso per l’intera giornata lavorativa, circa 6 ore e 30, quando il Comune sarebbe aperto solo per 2 ore e 30. A loro dire, altre incongruenze coinvolgerebbero i giorni festivi, come il 24 e il 31 dicembre, ricorrenti negli anni di mandato, o le sequenze di permessi per due o quattro giorni consecutivi, comprensivi anche di fine settimana. «Secondo l’articolo 79 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali – hanno detto i consiglieri –, la richiesta deve contenere l’indicazione specifica dell’attività istituzionale svolta, che deve essere verificabile da parte del datore di lavoro e dell’amministrazione, ma anche che l’assenza dal lavoro deve essere proporzionata alla durata effettiva dell’attività svolta. Al di là di ogni eventuale rilievo penale, che spetta alla magistratura valutare, chi ricopre un ruolo pubblico deve garantire trasparenza, correttezza e piena tutela dell’Ente. Quando la fiducia si incrina viene meno la credibilità. Chiediamo chiarezza».
Il sindaco Walter Sandretto respinge le accuse: «Le 6 ore e 30 contestate dai consiglieri corrispondono al mio turno di lavoro. Il mio contratto non prevede di poter prendere soltanto qualche ora a causa dei cambi di linea che coinvolgono anche i colleghi. Tra gli impegni istituzionali non ci sono soltanto gli organi di giunta o i consigli, ma anche la pubblica sicurezza e le iniziative con enti, associazioni o gli eventi a cui presenzio per dare visibilità a Valperga. Mi accusano di costare troppo, ma se dovessi essere pagato a ore per tutte le volte in cui sono presente in Comune o a disposizione dei cittadini, si scoprirebbe che il sindaco costerebbe molto più caro. La mia indennità, dato che sono dipendente di un’azienda e amo il mio lavoro, è dimezzata e i permessi li ho chiesti per svolgere l’attività di sindaco. All’inizio del mandato con la giunta abbiamo calcolato che se avessi avuto l’indennità piena, in seguito a una richiesta di aspettativa dal mio impiego, sarei costato di più. Inoltre, è stata la mia amministrazione ad abbassare le indennità di mandato».
Sandretto e i due consiglieri si fronteggeranno alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e anche il sindaco parla di credibilità: «In oltre cinque anni di mandato non hanno contestato nulla di quanto fatto dalla mia amministrazione, che è stata capace di portare al paese 3 milioni di opere finanziate e ha un avanzo in bilancio di oltre 400mila euro. I consiglieri che mi accusano di costare troppo, spesso non sono stati presenti ai Consigli e, quando si trattava di votare progetti utili alla comunità, la loro posizione è sempre stata contraria. Non sanno nemmeno che il municipio il sabato è aperto dalle 7 alle 13, però mi contestano. Se devono fare una conferenza stampa, invece di parlarne direttamente con me, per screditare il lavoro del mio gruppo, che secondo i dati dal 2010 a oggi è l’amministrazione che è costata di meno alla cittadinanza, è perché non hanno altri motivi per attaccarci. Significa che abbiamo lavorato bene e i cittadini sapranno fare le loro valutazioni».
