“La cultura e la demografia della Gran Bretagna cambia rapidamente. Dovrei accettarlo passivamente? No, fan**lo”: il boom del rapper nazionalista Danny Bones creato con AI
Advance UK (il nuovo partito politico britannico di destra, lanciato nel 2025 da Ben Habib, ex vice leader di Reform UK, ndr) ha pagato un’organizzazione segreta che opera nel campo dell’intelligenza artificiale per creare i contenuti della sua campagna politica. Lo stesso gruppo ha letteralmente “creato” Danny Bones, un rapper nazionalista bianco i cui video prendono di mira i musulmani. Un vero e proprio fenomeno su Spotify e YouTube. Gli esperti e analisti politici hanno spiegato che questo evento potrebbe segnare un precedente importante e una svolta nell’uso degli strumenti di intelligenza artificiale per fini politici.
Danny Bones viene raffigurato come un rapper britannico della classe operaia, capelli rasati e belloccio. Nei suoi testi parla di immigrazione, identità nazionale e di una Gran Bretagna in crisi. Un verso accusa gli oppositori di voler “sbarazzarsi del proprio patrimonio culturale“. Il video della sua canzone più famosa, “This Is England”, lo mostra alla guida di una folla di uomini che portano croci di San Giorgio con i pugni alzati. In un’altra clip indossa uniforme militare nera con la scritta “Unità di deportazione di massa” sulla schiena. Poi c’è anche un’altra scena con uomo asiatico in mezzo alla folla che dice alla telecamera “Siamo qui”, prima che Danny Bones, con una maschera con la bandiera britannica, risponda “Non per molto”. Il video si interrompe con una clip in cui getta a terra un uomo e lo deporta.
Insomma il messaggio è forte e chiaro. Ma il dibattito si è scatenato perché segna un precedente importante. Ovviamente il rapper non esiste ed è solo un personaggio generato dall’intelligenza artificiale, partorito dal “collettivo” di influencer anonimi chiamato Node Project. Quello che è emerso dall’analisi dei testi di Danny Bones è che diverse frasi sono state riutilizzate per la recente campagna elettorale di Gorton e Denton dal partito di estrema destra Advance UK, che ha pagato il Node Project per una clip riassuntiva dell’attività politica.
Dopo le elezioni suppletive del mese scorso, Bones ha pubblicato su TikTok alcune considerazioni politiche: “Il Partito dei Verdi ha appena vinto a Gorton e Denton. Dio ci aiuti. Campagna elettorale in urdu e in bengalese. Bandiere palestinesi e pakistane ovunque. Neanche una Union Jack in vista”. E infine: “Sto guardando la cultura e la demografia del mio paese cambiare rapidamente, e dovrei accettarlo passivamente? No, fanculo. Questa è l’Inghilterra. Io sono l’Inghilterra”.
Le segnalazioni per ora non hanno sortito effetti e i profili risultato attivi, c’è da capire anche in sede di Commissione Europea se esistono delle regole in materia di AI, soprattutto sull’uso che intreccia la dimensione politica e quella artistica. Si parla di propaganda vera e propria. Essendo comunque un campo totalmente nuovo, per ora i responsabili della Commissione abbozzano, in cerca di regolamentare con un quadro tecnico più completo, rispetto all’attuale. Durante lo svolgimento delle indagini però Danny Bones continua a spopolare.
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