Incendio al Brallo vicino alle case di Colleri. Allerta gialla per il vento in provincia, martedì parchi chiusi a Pavia
BRALLO. Un pomeriggio di apprensione a ridosso della frazione Colleri del Brallo di Pregola, dove un vasto incendio boschivo oggi lunedì 30 marzo ha mobilitato per ore un imponente dispiegamento di forze. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, hanno minacciato da vicino il centro abitato, rendendo necessario l'intervento coordinato di terra e aria. E con l’allerta gialla per vento di domani 31 marzo, a Pavia città si chiudono i parchi.
L’incendio al Brallo
L'allarme è scattato nel primo pomeriggio di lunedì, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi. Data la zona impervia e la velocità di propagazione del fronte, è stato richiesto il supporto aereo di un elicottero della flotta regionale, decollato da Darfo Boario Terme, che ha effettuato numerosi lanci per contenere il rogo dall'alto. Sul campo hanno operato senza sosta le squadre dei vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Voghera, Pavia e Piacenza, coadiuvate dai volontari di Mortara. Fondamentale è stato il coordinamento dei Dos (Direttori delle Operazioni di Spegnimento) del Parco del Ticino, esperti nella gestione tattica degli incendi boschivi.
Presente sul posto per monitorare le operazioni anche il sindaco del Brallo, Piergiacomo Gualdana: «L’obiettivo prioritario è stato mettere in sicurezza le abitazioni circostanti e impedire che il vento spingesse il fuoco verso il cuore della frazione», ha dichiarato il primo cittadino, visibilmente preoccupato per l'entità del danno ambientale. Regione Lombardia ha confermato per le prossime ore l'allerta gialla per il rischio incendi boschivi su tutta la fascia appenninica e l'Oltrepo Pavese. Le previsioni meteo-climatiche non promettono tregua: il combinato disposto di alte temperature, bassa umidità del combustibile vegetale e raffiche di vento crea il cosiddetto "stress da siccità" nelle piante, trasformando i boschi in una polveriera. Secondo la nota ufficiale della Protezione Civile, la propagazione del fuoco in queste ore può risultare "estremamente veloce e con intensità elevata".
Le autorità raccomandano la massima prudenza ai residenti e ai turisti, ricordando il divieto assoluto di accensione fuochi in prossimità delle aree verdi. La vigilanza resta alta: il timore è che nuovi focolai possano divampare a causa delle condizioni meteorologiche instabili previste per le prossime 24 ore.
Vento forte previsto in città
Per l’allerta gialla del vento il Comune ha deciso di chiudere i parchi per precauzione a Pavia. La misura entrerà in vigore da domani, martedì 31 marzo, alle ore 6 e rimarrà attiva fino alle ore 24. «Si invita la cittadinanza a non accedere alle aree verdi e ai parchi pubblici – scrive il Comune – a prestare particolare attenzione alla presenza di alberi e rami e limitare gli spostamenti allo stretto necessario». La decisione è stata adottata in via precauzionale, in relazione alle possibili criticità legate al vento forte.
Le previsioni
La Lombardia sarà dunque interessata martedì da una giornata ventosa e particolarmente secca, con condizioni che richiederanno attenzione soprattutto nelle aree montane e prealpine. Le previsioni indicano venti da nord moderati o forti a tutte le quote, più intensi nelle ore centrali della giornata, tra tarda mattinata e pomeriggio. Le raffiche più sostenute sono attese lungo le creste settentrionali di confine, dove il vento potrà risultare molto forte. Gli effetti si faranno sentire anche più in basso: nelle valli esposte a nord e sulla pianura occidentale il vento assumerà caratteristiche di foehn, quindi arriverà più caldo e soprattutto molto secco, favorendo un ulteriore calo dell’umidità dell’aria. Solo dalla serata è prevista una graduale attenuazione.
Per mercoledì 1 aprile la tendenza resta simile: continueranno a soffiare correnti secche settentrionali, ma in un quadro di tempo stabile e senza precipitazioni. In pianura il vento tenderà a diminuire fino a debole, mentre su Alpi e Prealpi resterà moderato o forte in quota, con foehn ancora presente nei fondovalle più esposti.
Proprio la combinazione tra vento, aria secca e vegetazione asciutta aumenta il rischio di incendi boschivi. Sui settori prealpini centro-occidentali, dove è stata emessa allerta arancione, le condizioni sono considerate favorevoli a roghi di elevata intensità e propagazione veloce. Nelle restanti aree alpine, prealpine e appenniniche in allerta gialla, resta comunque possibile lo sviluppo di incendi, seppur con intensità più bassa e diffusione più lenta.
