“Domani bisogna applaudire l’inno italiano. Sono stati i primi a venire qui dopo la guerra”: l’appello di Dzeko
“Domani quando suonerà l’inno italiano spero che la gente bosniaca si alzi ad applaudirlo, perché non dobbiamo dimenticarci che l’Italia è stato il primo paese venuto a giocare qui un’amichevole dopo la guerra”. A parlare in conferenza stampa è Edin Dzeko, attaccante della Bosnia, prossima avversaria dell’Italia in finale playoff per andare ai Mondiali. Dzeko è un volto noto in Italia, visto il suo lungo passato in Serie A con le maglie di Roma, Inter e Fiorentina nella prima parte di questa stagione. E in chiusura di conferenza, il Cigno di Sarajevo ha voluto lanciare un appello ai tifosi bosniaci: applaudire l’inno italiano prima della partita.
L’amichevole a cui Dzeko fa riferimento è quella che si è giocata nel 1996, primo precedente tra la Nazionale azzurra e quella bosniaca, che coincide anche con l’ultima partita di Arrigo Sacchi da commissario tecnico. Era il 21 giugno 1996. In una Sarajevo bombardata dalla guerra fino a pochi mesi prima (in un conflitto durato tre anni), Bosnia e Italia organizzano una prima storica amichevole. A vincere è la Bosnia per 2-1: dopo quella partita Sacchi non siederà più sulla panchina della nazionale. Dall’altra parte il successo è stato il simbolo di una rinascita nazionale dopo un periodo buio. Salihamidzic (ex Juventus) e Bolic in gol per la Bosnia. Per l’Italia a segnare il gol del momentaneo pareggio era stato Enrico Chiesa.
“Magari tanti non si ricordano e non sanno – ha ribadito Dzeko – ma l’Italia è stata la prima a venire qua a giocare un’amichevole in Bosnia nel 1996. Per questo siamo sempre grati. Poi per 90 minuti ci sarà una guerra sicuramente, però dopo amici come prima, quello che succede succede, il calcio è questo”, ha concluso l’ex Inter e Roma. In precedenza Dzeko aveva parlato anche di quanto accaduto qualche giorno fa, con Vicario, Dimarco, Pio Esposito e alcuni membri dello staff ripresi in un video diffuso dalla Rai in cui esultano dopo l’ultimo rigore segnato dalla Bosnia contro il Galles: “Meno male che il focus si è spostato dall’altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale”.
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