Montanaro, agricoltore trovato morto in casa sua: si farà l’autopsia
MONTANARO. Non era solo, ma così si sentiva, Fabrizio Capirone, agricoltore di 40 anni, che nella mattinata di sabato scorso è stato trovato privo di vita a Montanaro, nella serra di sua proprietà poco distante dall’abitazione in cui viveva con il padre, tra ortensie in fiore ed alberi da frutto. L’allarme è stato lanciato dai familiari: in pochi minuti sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri ed i vigili del fuoco. Ma i soccorsi purtroppo sono stati inutili: il cuore di Fabrizio aveva cessato di battere e la morte risalirebbe a poco prima del ritrovamento del corpo. Dopo un primo esame del medico legale dell’Asl/To4 ed i primi accertamenti dei carabinieri, la salma è stata portata nelle camere mortuarie dell’ospedale di Ivrea in attesa dell’esame autoptico, disposto dalla procura di Ivrea che chiarirà le cause del decesso. Intanto la comunità ha accolto la notizia con profonda commozione: Capirone, per gli amici Liciun, era molto conosciuto. Un uomo riservato, sensibile con pochi fedeli amici, che amava il suo lavoro di agricoltore nell’azienda di famiglia, e che si occupava anche della vendita dei prodotti coltivati nei campi e nelle serre di loro proprietà. Ogni sabato pomeriggio, l’azienda apriva le sue porte per vendere ortaggi e frutta di stagione. E così era stato programmato per quel sabato. Una vita di duro lavoro già segnata da grandi dolori: da bambino aveva perso la madre e, poco dopo, il fratello Diego, scomparso a soli 18 anni a causa di una malattia incurabile. Ferite profonde che Fabrizio teneva per sé. La data dei funerali non è ancora stata resa nota, ma sui social si susseguono i messaggi di cordoglio al padre Adriano ed ai parenti. Una famiglia da sempre residente a Montanaro, stimata per il grande impegno in un lavoro che richiede sacrifici e che lascia poco tempo per coltivare altre passioni. l.m.
