Marc Marquez l’uomo da battere dopo il venerdì di Austin. Segnali positivi per Bezzecchi e Bagnaia
La prima sessione di prove libere e soprattutto le pre-qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 hanno fornito delle indicazioni molto interessanti per il prosieguo del weekend al COTA di Austin, in attesa di capire come potrà evolvere la situazione già domani in vista delle qualifiche, primo vero momento clou della terza tappa stagionale del Mondiale MotoGP.
Marc Marquez, grande specialista del Circuit of the Americas con all’attivo sette vittorie su dodici edizioni (saltandone una per infortunio e cadendo in altre tre occasioni quando stava lottando per il successo), ha confermato il suo ruolo di favorito della vigilia realizzando il miglior tempo assoluto di giornata nonostante una brutta caduta dopo pochi giri che gli ha fatto perdere quasi mezz’ora di attività in pista nella FP1.
Certo, il vantaggio prestazionale del fuoriclasse catalano non è così marcato come nelle prime annate della sua avventura in Honda ed infatti i distacchi sono minimi nel time-attack almeno fino al settimo posto. La sensazione è che gli unici potenziali competitor di MM93 sul tracciato texano verso la Sprint ed il Gran Premio siano alcuni degli altri ducatisti oltre alle Aprilia ufficiali di Marco Bezzecchi e Jorge Martin.
Segnali positivi soprattutto sul passo per il Bez e anche per Francesco Bagnaia, entrambi capaci di macinare tempi interessanti (seppur leggermente inferiori a Marc) con gomme usate, ma Pecco continua a fare tanta fatica quando deve andare a caccia della prestazione pura montando pneumatici nuovi e più morbidi, rischiando quindi di partire a centro gruppo e complicando a dismisura il suo fine settimana.
