Jannik Sinner guida la Friday Night Fever italiana con Bolelli/Vavassori ed Errani/Paolini
Il film riguardava la Saturday Night Fever: dal 1978 al 2026 l’aria è cambiata, e questa non è nemmeno una notte di sabato, ma di venerdì (almeno negli USA, perché in Italia sabato lo sarà già). E nella celebre pellicola John Travolta interpretava Tony Manero in quel di Brooklyn, qui siamo a Miami. Saturday o Friday, sabato o venerdì, poco importa: sarà una notte di febbre da tennis tutta italiana quella che ci accompagnerà dalle parti dell’Hard Rock Stadium.
I primi italiani a scendere in campo saranno Simone Bolelli e Andrea Vavassori, in un orario che dipenderà dalla semifinale di doppio precedente al Masters 1000 di Miami (verosimilmente attorno alle 20:00, ma potrebbe iniziare anche prima). Il duo azzurro giocherà contro l’olandese Sander Arends e l’australiano John Patrick Smith in quella che è una seria opportunità di andare in finale. Il Grandstand vedrà protagonisti i due azzurri dopo che saranno stati di scena Granollers/Zeballos contro Heliovaara/Patten, semifinale a dir poco scoppiettante.
La mezzanotte, poi, segnerà il momento del destino per Jannik Sinner, atteso dal tedesco Alexander Zverev nel remake di Indian Wells. Allora si era giocato nel pomeriggio, sotto il sole californiano: stavolta, in Florida, si va in scena quando comincia a calare la sera sull’Hard Rock Stadium. Molto s’è già detto: il 7-4 nei precedenti a favore dell’azzurro, la striscia aperta di 6 successi consecutivi, i record di match vinti e set conquistati che il classe 2001 continua incessantemente a inseguire. Anche se, in fin dei conti, finché non si vince un torneo per Jannik questo ha un significato relativo.
Infine, non sarà tempo di chiudere gli occhi, perché andranno in campo anche Sara Errani e Jasmine Paolini, in cerca della finale nel quarto WTA 1000 stagionale contro il duo sino-belga composto da Shuai Zhang ed Elise Mertens, l’una ormai veterana del circuito e l’altra che, tanto in singolare quanto in doppio, è sempre una di quelle certezze impossibili da sottovalutare. Insieme le due hanno già vinto gli Australian Open, confermando le capacità sia dell’una che dell’altra di potersi ben adattare a qualunque tipo di compagna. Qualche ora prima, precedentemente a Lehecka-Fils (l’altra semifinale maschile), saranno state determinate le altre semifinaliste tra Dabrowski/Stefani e Siniakova-Townsend. In buona sostanza, sono arrivate fin qui le prime 4 teste di serie, con tutto ciò che ne consegue.
