Traffico congestionato a Pavia, si riaffaccia l’ipotesi metropolitana leggera
PAVIA. Potrebbe passare attraverso l’idea di una metropolitana leggera il riordino del traffico di Pavia. È una delle ipotesi alle quali si è fatto cenno nella presentazione della bozza del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) avvenuta in Commissione alla presenza della vice sindaca, Alice Moggi e dei tecnici della società Sintagma che hanno elaborato il documento.
Le fermate
Per la metro leggera verrebbe impiegata la linea ferroviaria per Codogno, con sette fermate alla stazione ferroviaria, in Borgo Calvenzano, piazza Emanuele Filiberto, Porta Garibaldi, via 8 Marzo, via Molino tre mole e via Madonnina. Logicamente i tecnici hanno precisato che l’ipotesi - non inedita per la verità - dovrà passare attraverso un dialogo con i proprietari della linea (Reti ferroviarie italiane) e con uno studio sul numero di futuri, potenziali fruitori. Al di là di questa suggestione, il criterio ispiratore del Pums è riassunto in due grafici a torta. Il primo riporta le abitudini di spostamento del 2025: il 59% dei cittadini usa mezzi privati a motore, il 28% i bus e il 13 % la bici o i piedi. Nel 2035, cioè tra dieci anni, il Piano immagina - o meglio auspica - una percentuale del 45/50% che si muoverà in auto, un 30/32% con i bus e un 22/23% in bici o a piedi. Come fare a modificare queste abitudini su un arco di tempo abbastanza lungo quale sono dieci anni? Il piano indica quattro percorsi: la riorganizzazione della sosta, l’applicazione del modello Città 30, il potenziamento dell’intermodalità e il miglioramento delle ciclabili. Sulla situazione attuale della sosta è stato effettuato uno studio che riguarda domanda e offerta, condotto su tre itinerari e dieci parcheggi da una squadra di due rilevatrici. Nel documento si legge che «la domanda di sosta lungo gli itinerari monitorati risulta complessivamente elevata (ancora inferiore alla capacità disponibile)» anche se «nelle fasce centrali della giornata si registrano i livelli di occupazione più alti (fino al 79%) con una presenza non trascurabile di soste irregolari».
Per quanto riguarda Città 30 è stato ribadito come tra un pedone investito a 30 all’ora e uno a 50 vi sia la differenza che c’è tra una persona che cade dal primo piano di un palazzo e una che cade dal terzo. Tuttavia nel documento non compaiono riferimenti puntuali alle eventuali nuove zone a 30 all’ora.
L’intermodalità
Per rendere il traffico meno caotico in centro, Sintagma rilancia l’idea dei parcheggi di interscambio ribattezzati “cerniere di mobilità”: approfondiamo il tema nell’articolo qui sotto. Infine, sul miglioramento delle ciclabili, è stata illustrata la proposta di una “metropolitana ciclabile” con undici itinerari ben riconoscibili; questo comporta che i tratti già esistenti vengano tutti collegati tra loro in un disegno più organico.
Il Pums, che l’amministrazione vorrebbe approvare in giunta entro metà aprile e portare in Consiglio entro giugno/luglio è un documento che si dovrà integrare con altri quali in corso di realizzazione il profilo climatico, la visione paesaggistica del Pgt e il piano del verde .
Riguardo ai parcheggi, il piano sottolinea la necessità di installare pannelli informativi in modo da dirigere anche gli automobilisti che non conoscono bene la città verso le aree disponibili.
Altro argomento affrontato è il tema del carico e scarico merci che tanta parte ha nel traffico quotidiano. In questo caso il suggerimento è realizzare un punto di raccolta delle merci esterno alla città (sostanzialmente una logistica) e garantire il trasporto in centro con mezzi non inquinanti. Anche questa idea non inedita.
