Il detenuto si fa portare in pronto soccorso e poi prova a scappare: fermato dagli agenti
Pavia. Momenti di alta tensione nel pomeriggio di sabato 14 marzo presso il pronto soccorso del San Matteo di Pavia, dove un detenuto di 29 anni originario di Magenta, ha tentato la fuga, approfittando di un trasferimento sanitario. La reazione degli agenti di polizia penitenziaria ha impedito che l’episodio si trasformasse in un’evasione compiuta. La notizia è stata diffusa dalla Consipe, la confederazione dei sindacati di polizia penitenziaria.
La dinamica dei fatti
Stando a quanto riferito dalla sigla sindacale, il detenuto in attesa di primo giudizio era giunto in ospedale scortato da una pattuglia della penitenziaria. L’uomo, dopo aver usufruito dei servizi igienici, avrebbe tentato un fulmineo scatto verso l’uscita d’emergenza del reparto, nonostante fosse regolarmente ammanettato. Il tentativo di svincolarsi dalla sorveglianza è però durato pochi istanti: il capo scorta e l’agente addetto alla vigilanza si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, riuscendo a bloccare il fuggitivo prima che potesse abbandonare l’area ospedaliera.
Dopo il tentativo sventato dagli agenti, il detenuto – in evidente stato di agitazione – ha manifestato la volontà di rinunciare alle cure mediche, firmando le dimissioni volontarie. Sotto stretto monitoraggio e con il supporto di ulteriore
personale inviato dalla sede, l’uomo è stato ricondotto presso la struttura detentiva di
appartenenza. «L'eccellente professionalità dimostrata dai colleghi di Pavia ha evitato il peggio," dichiara Mimmo Nicotra,
Presidente della CON.SI.PE. «Tuttavia, questo evento conferma la necessità di potenziare gli equipaggiamenti e rivedere i protocolli di sicurezza per i piantonamenti, spesso gestiti in contesti
strutturalmente non idonei alla gestione di soggetti ristretti. Lo stress lavoro-correlato e i rischi operativi restano una priorità che l'Amministrazione deve affrontare con urgenza».
