Nuova maxi logistica a Casorate: scontro tra il sindaco Ubezio e il senatore Centinaio
Carbonara. Una nuova logistica in un’area tra la strada provinciale 596 e i capannoni della zona artigianale-industriale. L’iter autorizzativo è già stato avviato e, stando al progetto presentato in Comune, l’insediamento occuperà circa 60mila metri quadrati, mentre la parte edificata si estenderà su quasi 30mila metri quadri. Insediamento sul quale è già intervenuto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio che si dice «preoccupato per la realizzazione di una logistica in un territorio dall’elevato valore paesaggistico e naturalistico».
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«Non basta dire che si tratta di un’eredità del passato, il tempo della scelta è adesso e ciascuno deve valutare costi e benefici e assumersi le proprie responsabilità, nell’interesse esclusivo dei cittadini – sottolinea Centinaio -. Ho scritto al sindaco Stefano Ubezio e ho condiviso le mie perplessità con l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi, con il presidente della Provincia Giovanni Palli e con il presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni. Enti che hanno messo in luce le criticità dell’opera».
Il nuovo insediamento, avverte il vicepresidente del Senato, avrebbe un impatto significativo sul traffico, con effetti anche sui Comuni limitrofi. «Ma a subire i disagi maggiori sarebbe soprattutto chi abita davanti all’area, sia in termini di vivibilità che di probabile svalutazione del patrimonio immobiliare – sostiene Centinaio -. Una forte preoccupazione riguarda il consumo di suolo. Mancano infatti indicazioni certe sui tempi e sull’efficacia della bonifica che dovrebbe compensare l’occupazione dell’area agricola». Il sindaco Ubezio, a stretto giro, fa sapere che si tratta di terreni privi di pregio naturalistico, inseriti in zona IC (Iniziativa Comunale), destinandone una parte anche ad attività logistiche. «La presentazione del progetto da parte di un operatore è stata resa possibile da una modifica al Pgt approvata nel 2011, quindi tre anni prima del mio primo mandato da sindaco, quando il senatore ricopriva il ruolo di vicesindaco di Pavia, Comune che, in quella fase, avrebbe potuto esprimere osservazioni – precisa Ubezio -. Questo progetto non comporta consumo di suolo agricolo produttivo, vista la classificazione urbanistica e lo stato attuale dell’area». Sulla questione traffico, il primo cittadino ribatte: «La logistica moderna, se progettata con criteri infrastrutturali adeguati, tende a razionalizzare i flussi di trasporto con meno viaggi di piccoli mezzi».
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E sulla svalutazione degli immobili precisa: «Dove si crea lavoro stabile aumenta la domanda abitativa, si rafforzano i servizi e cresce la vitalità economica locale. Un investimento che può generare circa 300 posti di lavoro diretti, oltre all’indotto commerciale».[FINETESTO] —
