Addio a Bruno Dortù, cavallante storico del Carnevale di Ivrea
Loranzè
Una folla commossa ha preso parte mercoledì pomeriggio, a Loranzè, ai funerali di Bruno Dortù, 77 anni, deceduto improvvisamente nella mattinata di lunedì mentre si trovava nella sua abitazione nel cuore del centro abitato. Spilla d’oro Olivetti, Bruno Dortù lascia un grande vuoto nella comunità loranzese. Uomo di compagnia, ha sempre partecipato alla vita sociale del paese.
Generoso e ospitale, in occasione del recente carnevale come ogni anno Dortù in una pausa della sfilata aveva aperto la sua accogliente cantina ai musici della Filarmonica e ai personaggi della manifestazione carnevalesca. Nulla faceva presagire una fine così repentina.
Lui stesso allevatore di cavalli, per anni al Carnevale di Ivrea aveva scortato al fianco dell’attacco a quadriglia il carro dei Baroni del castello, con alle redini suo cognato e storico cavallante, Graziano Vallino.
In seguito era passato al carro “I traditori del tiranno” condotto da suo figlio Loris, appassionato come lui di cavalli. E proprio il mondo dei cavallanti del Carnevale eporediese si è stretto intorno alla famiglia di Bruno Dortù nei giorni del dolore. La caccia alla selvaggina da piuma con il suo fido segugio, l’altra passione di Dortù. Estremo tributo alla sua figura, dall’abitazione alla chiesa e da qui al cimitero, il feretro è stato trasportato a bordo di una carrozza funebre trainata da cavalli.
Triste coincidenza, proprio mercoledì avrebbe compiuto 78 anni. Un giorno che poteva essere di festa è diventato di lutto. Bruno Dortù, oltre al figlio Loris, lascia la moglie Gabriella.
