San Maurizio, record di richieste passaporti all’ufficio postale
SAN MAURIZIO CANAVESE. Record di passaporti a San Maurizio da quando è attivo il nuovo servizio Polis, sono già 20 in appena due mesi le pratiche istruite, con una media di almeno una ogni due o tre giorni. A guidare l’ufficio è Cristina Berrone, 44 anni, direttrice da quattro anni. In Poste è entrata nel 2002, come portalettere. «Ho iniziato con la borsa a tracolla – racconta – poi ho fatto il mio percorso interno fino alla direzione. Questo è un ufficio molto dinamico, di passaggio, e lo sentiamo come un punto di riferimento per il territorio». Il risultato raggiunto nelle richieste di passaporto elettronico lo conferma: l’ufficio di San Maurizio è quello che, nella zona, ha registrato il maggior numero di pratiche in rapporto alla popolazione, oltre 20 richieste su circa 10.500 abitanti. Un dato significativo, considerando che il Comune dista una ventina di chilometri da Torino, dove ha sede la Questura. Il successo di questo servizio sta anche nella procedura semplice ed immediata: «Si prenota l’appuntamento – spiega Berrone – si presenta la documentazione necessaria, documento di identità, codice fiscale, fotografia, marca da bollo e ricevuta di pagamento – e in circa un quarto d’ora la pratica è conclusa. L’operatore raccoglie anche i dati biometrici, le impronte digitali, e invia tutto all’ufficio di Polizia competente. Il nuovo passaporto può poi essere recapitato direttamente a domicilio o presso la Questura indicata dal richiedente». Il punto forte è che in media i passaporti vengono consegnati alle persone nell’arco di quindici giorni con questo sistema. «Il gradimento è altissimo – sottolinea Berrone –. I cittadini apprezzano soprattutto il fatto di non dover andare fino a Torino. Qui prendono appuntamento, arrivano con i documenti pronti e nel giro di pochi giorni ricevono il passaporto a casa. È stato tutto molto veloce». La comodità è tale che solo un paio di utenti hanno scelto di ritirare il documento in Questura; la maggior parte preferisce la consegna a domicilio. E non si tratta solo di residenti: «Abbiamo seguito anche persone di Comuni vicini». Dietro i numeri, le storie. C’è la giovane che ha ottenuto una borsa di studio e aveva bisogno del passaporto in tempi strettissimi per partire per New York: «Nel giro di pochi giorni è riuscita a completare tutto. Abbiamo anche avuto la storia di una persona anziana che ha un familiare all’estero che non vede da molti anni, una delle criticità erano proprio i tempi e i modi di rilascio, con questo sistema è venuta a farsi il passaporto, non è ancora certo che partirà, ma se volesse farlo ora ha tutti i documenti necessari». Negli ultimi anni le lunghe attese per il rilascio del passaporto avevano creato non pochi disagi, anche in seguito ai cambiamenti legati alla Brexit. «Adesso – conclude la direttrice – sentiamo spesso dire: finalmente è tornato semplice. E per noi questo è il risultato più bello». Il servizio è attivo in tutti gli uffici postali dei Comuni sotto i 15mila abitanti, inoltre se si è residenti in uno di questi Comuni è possibile non solo istruire la pratica nel proprio ufficio di residenza ma anche in uno di un qualsiasi comune sotto i 15mila. Si tratta di un sistema vincente che permette di ottenere un documento con semplicità. —
