Ragazzi in gamba sul palco del teatro Giacosa di Ivrea, tutti i gruppi invitati alla finale di Chiusi
IVREA. Buona la prima 2.0! Si sono espresse così, sorridendo soddisfatte, le organizzatrici delle selezioni interregionali per il nord-ovest della rassegna nazionale Ragazzi in gamba, giunta alla 60ª edizione, svoltesi nella prestigiosa cornice del Teatro Giacosa di Ivrea, sabato 28.
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La manifestazione ha riscosso un larghissimo successo di pubblico che si è mantenuto folto ed entusiasta durante tutti i nove spettacoli della giornata, registrando, in molti momenti, il tutto esaurito, piccionaia inclusa. È soddisfatto anche il primo cittadino, Matteo Chiantore, intervenuto a portare i saluti della Città di Ivrea, che ha voluto fortemente riportare l’iniziativa sul territorio e che ha evidenziato il valore formativo e non solo didattico, per le scuole e per i ragazzi, delle iniziative che portano le arti performative sul palco, a corredo delle attività curricolari. Insieme a lui hanno portato i saluti e applaudito i ragazzi fino alla fine, i sindaci di Chiaverano, Maurizio Tentarelli, Bollengo, Luigi Sergio Ricca, Burolo, Franco Cominetto, e Nomaglio, Ellade Peller, quest’ultima anche organizzatrice delle semifinali eporediesi insieme alla professoressa Maria Del Prete e alla coreografa Fiorella Pacetti.
Sul palcoscenico del Giacosa si sono, dunque, succeduti: il Liceo musicale di Ivrea; la scuola primaria di Chiaverano con un inedito ed emozionante Re Leone che ha coinvolto tutti i 76 studenti, dalla prima alla quinta, esprimendo concretamente, così, quel teatro inclusivo che non lascia indietro nessuno; la secondaria eporediese di primo grado Arduino, con la talentuosa, giovanissima cantante eporediese Sofia Tarantino; la secondaria Enrico Fermi di Burolo, che ha brillato con una splendida release di Mamma mia!; la secondaria Istituto comprensivo Tommaso Verdi di Torino, con un testo scritto e interpretato dagli stessi studenti, dal titolo Carcere, un lavoro intenso e profondo, carico di maturità espressiva, coesione e autenticità. E poi la scuola di teatro In quinta, di Ceva, dalla provincia di Cuneo, e il gruppo teatrale universitario Tan Tan Teatro, con il professor Leonardo Mancini del Dams di Torino, che ha proposto Il matrimonio, un lavoro di Witold Gombrowicz, e le meravigliose coreografie della Accademia di Ivrea diretta da Emily Angelillo. Molte tra le loro proposte sono state musical ed è stato proprio questo il motivo che aveva spinto gli organizzatori nazionali a proporre Ivrea come sede laboratorio per la sezione musical.
Il presidente dell'Associazione nazionale Ragazzi in gamba, Gigi Castelli, e la vicepresidente, Antonella Fè, entrambi al Teatro Giacosa, tra l’altro, dopo aver valutato l’altissimo livello delle produzioni succedutesi sul palco durante il pomeriggio e nella sessione serale, hanno deciso di estendere l’invito a Chiusi, per la finalissima della manifestazione, a tutte le compagini esibitesi, nella corale promozione di un lavoro infaticabile svolto dagli insegnanti delle scuole partecipanti e dagli insegnanti di danza, musica e teatro, che tutti i giorni con costanza e passione mettono la propria esperienza al servizio dei loro ragazzi, facendone dei veri e propri “ragazzi in gamba”.
Al termine delle esibizioni i gruppi partecipanti sono stati omaggiati dal Comune di Ivrea con un libro di fotografie della città, realizzate dal fotografo romeno Ozolin Duça, e con una ceramica di Castellamonte, donata dal sindaco Pasquale Mazza, a testimoniare la rete di un territorio che si muove unito nella promozione dei propri talenti. FRANCO FARNÈ
