Da Pavia al palco dell’Ariston: Dibla duetta con Sayf
PAVIA. Dopo il successo ottenuto insieme al cantautore Bresh con “La Tana Del Granchio” il musicista pavese Luca Di Blasi è tornato sul palcoscenico del Festival di Sanremo con Sayf conquistando il grande pubblico con “Tu Mi Piaci Tanto”.
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Luca, in arte Dibla, rappresenta il suono di una corrente che ricuce le radici dello storico cantautorato genovese in chiave hip hop, ricamando testi profondi a melodie raffinate e diventando con il tempo uno dei registi della dell’ondata “Drilliguria”; raggiungendo la propria consacrazione nel 2023 insieme a Tedua, in occasione dell’uscita della “La Divina Commedia”, disco ormai vicino al “Diamante”. In attesa del concerto allo stadio San Siro il 24 giugno.
Ricordando gli inizi, Dibla racconta la sua Pavia: «Ho cominciato ad approcciarmi alla musica a nove anni, passavo intere giornate ascoltando e scoprendo i vinili. Ho imparato a suonare la chitarra da solo, mi ricordo che da piccolo registravo ogni concerto in televisione per poi studiare ogni dettaglio, dai movimenti alle posizioni delle mani dei chitarristi».
«Crescendo ho scoperto lo studio “Downtown”, uno dei punti di riferimento della mia carriera artistica – dice Dibla – Nonostante la mia giovane età avevo il desiderio di suonare e ricordo che fin dalle prime volte Guido Tronconi, responsabile dello studio, dimostrava di credere fortemente in me, prestandomi strumenti e soprattutto concedendomi uno spazio per suonare. Con Guido ho ancora oggi un rapporto speciale». Parallelamente, Dibla, ancora giovanissimo, comincia a frequentare Spaziomusica, confrontandosi con artisti di ogni età: «Per me “Spazio” è stato un luogo importante. Ero giovane e per me è stato fondamentale osservare i più grandi cercando sempre il confronto: quando partecipavo alle Jam di Spaziomusica mi sentivo già di essere in una vita musicale da adulto».
«Crescendo ho vissuto diverse esperienze – racconta – insieme alla mia vecchia band ho conosciuto il panorama musicale torinese in cerca di palcoscenici. Dopo vari trascorsi, nuove opportunità, dettate inizialmente dall’amicizia, mi hanno portato sulla strada genovese».
Raccontando del doppio secondo posto a Sanremo con Sayf, secondo nella serata dei duetti con il brano “Hit The Road Jack” insieme a Mario Biondi e Alex Britti e a un passo dalla vittoria con l’inedito “Tu Mi Piaci Tanto”, Dibla ha ricordato l’undicesimo posto dell’anno scorso: «Questo Sanremo è stato molto diverso dall’ultimo insieme a Bresh – spiega il chitarrista – con Andrea avevamo già tagliato traguardi importanti: venivamo da un disco, dall’incredibile successo di “Guasto D’Amore” e dal live al Carroponte”. Il mio rapporto con Bresh nasce molti anni fa: ricordo una volta in cui venne a Pavia per fare delle prove e dal provare dei brani ci siamo ritrovati a fare musica insieme».
«Quest’anno con Sayf sentivo di avere più esperienza e avevo la percezione di poter fare un ottimo Sanremo – conclude – Nonostante il recente successo, Sayf non è arrivato dove si trova ora per caso: con passione e impegno ci segue da anni, aprendo concerti e lavorando assiduamente. Quando abbiamo iniziato a collaborare ho capito immediatamente che mi trovavo davanti ad un’artista che aveva tanto da dire».
