«Più controlli nelle scuole»: la prefettura detta la linea
PAVIA. La sicurezza degli studenti torna al centro dell’agenda istituzionale pavese anche dopo gli episodi di violenza, tra cui quello mortale di La Spezia, che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza tra i più giovani. Non solo controlli nelle zone calde (stazioni, autostazioni e davanti gli istituti), ma prevenzione, ascolto e collaborazione: è questa la linea condivisa nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta ieri, 20 febbraio, a palazzo Malaspina sotto la presidenza della prefetta Francesca De Carlini.
All’incontro hanno partecipato il sindaco, il presidente della provincia, il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, insieme al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per la Lombardia e al dirigente dell’ufficio scolastico territoriale (il provveditorato) di Pavia. Al centro del confronto, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità negli istituti scolastici della provincia.
«È stata confermata la prosecuzione dei controlli già avviati nei principali luoghi e orari di aggregazione degli studenti, in particolare nelle aree vicine a stazioni ferroviarie, autostazioni e scuole secondarie. Un’attività mirata che punta a garantire maggiore tranquillità nei momenti più delicati della giornata scolastica» spiegano dalla prefettura di Pavia.
Parallelamente, grande attenzione «sarà riservata al monitoraggio costante della situazione all’interno dei singoli istituti, per intercettare tempestivamente eventuali segnali di disagio o difficoltà che potrebbero tradursi in episodi di violenza. In quest’ottica è previsto anche il coinvolgimento dei servizi sociali comunali, con percorsi di accompagnamento per i ragazzi attraverso attività sportive, iniziative di gruppo e interventi mirati sulle fragilità - spiegano ancora dalla prefettura di Pavia -. Sulla base delle priorità indicate dall’ufficio scolastico regionale, sono state inoltre definite ulteriori linee programmatiche per il supporto, la verifica e il monitoraggio negli istituti, da attuare in accordo con i dirigenti scolastici e secondo modalità equilibrate. Il modello delineato punta su una collaborazione sempre più stretta tra prefettura, scuole ed enti locali, in coerenza con la circolare congiunta dei ministri dell’interno e dell’istruzione. L’obiettivo è assicurare agli studenti pavesi un ambiente educativo sicuro, inclusivo e sereno».
