Bonus asilo nido, dal 2027 una grande novità: ottenere il contributo sarà molto più facile
Questa modifica normativa rappresenta un passo avanti verso una maggiore facilità di accesso ai sostegni per la prima infanzia.
Il Bonus asilo nido sta per subire una trasformazione significativa a partire dal 2027, con l’obiettivo di semplificare notevolmente l’accesso delle famiglie a questo sostegno economico.
La novità principale riguarda la presentazione della domanda, che diventerà unica e valida per tre anni, eliminando così la necessità di ripetere la richiesta annualmente.
Come funziona il Bonus asilo nido e quali cambiamenti sono previsti
Il Bonus asilo nido è un contributo economico erogato dall’INPS alle famiglie per aiutare a sostenere le spese relative alle rette delle strutture per la prima infanzia. L’ammontare del beneficio è calcolato in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE): più basso è l’ISEE, maggiore sarà il sostegno economico riconosciuto.
Per il 2026, restano in vigore le modalità di domanda tradizionali. Ciò significa che per usufruire del bonus per l’anno scolastico in corso (che termina a luglio 2026) è necessario presentare due richieste distinte: la prima entro il 31 dicembre 2025 per coprire i mesi autunnali, la seconda entro il 31 luglio 2026 per le restanti mensilità dell’anno educativo.
Dal 2027, invece, sarà sufficiente presentare una sola domanda, che varrà per un periodo di tre anni o fino al compimento del terzo anno di età del bambino, momento in cui si effettua il passaggio alla scuola dell’infanzia. Questa innovazione punta a ridurre gli oneri burocratici per le famiglie e a semplificare la gestione del contributo da parte dell’INPS.
Procedura di richiesta e importi previsti per il Bonus asilo nido
La domanda per il 2026 si presenta ancora attraverso il portale online dell’INPS, utilizzando credenziali digitali quali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, oppure tramite l’assistenza di CAF o patronati. È necessario indicare le mensilità per le quali si richiede il contributo e allegare la documentazione che attesti il pagamento almeno di una retta.
Gli importi massimi previsti sono articolati in funzione dell’ISEE familiare:
- Fino a 25.000 euro: contributo fino a 3.000 euro annui;
- Tra 25.001 e 40.000 euro: contributo fino a 2.500 euro annui.
Il bonus può coprire un massimo di 11 mensilità all’anno. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, inoltre, il sostegno può arrivare fino a 3.600 euro all’anno grazie a criteri più favorevoli e all’estensione del beneficio anche a micronidi e sezioni primavera, ampliando così l’offerta dei servizi ammissibili.
Anno transitorio e tempistiche di presentazione per il 2026
Il 2026 è un anno di transizione: nonostante la semplificazione sia prevista a regime per il 2027, le famiglie che intendono usufruire del bonus nell’anno in corso devono ancora attenersi alla procedura tradizionale con due domande separate.
L’INPS comunicherà a breve l’apertura della piattaforma per l’invio delle richieste, che solitamente avviene tra fine febbraio e marzo.
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