Scarmagno. Fumano sullo scuolabus per Strambino, sindaco informato dai genitori
Scarmagno
Tra la ventina di ragazzini che giornalmente salgono sullo scuolabus nelle fermate di Scarmagno, di Mercenasco e nella frazione Villate per raggiungere la scuola media di Strambino c’è qualcuno che fuma: sia all’andata che nel percorso di ritorno a casa si accendono la sigaretta elettronica. Ma fumare sui mezzi pubblici è vietato e soprattutto è vietato vendere sigarette ai minorenni. Chi lo fa rischia una pesante sanzione amministrativa. Per tacere dei danni alla salute. I ragazzini sorpresi a fumare sarebbero solo due o tre, ma ciò che preoccupa gli amministratori è l’effetto emulazione. Per giunta il piccolo gruppo di trasgressori non ha smesso nonostante una prima lettera indirizzata lo scorso 15 ottobre ai genitori dal Comune, che gestisce autonomamente il servizio di trasporto scolastico. Una seconda comunicazione, diffusa sul sito del Comune è stata inviata in questi giorni. Ma i toni sono più perentori. «Da parte di alcuni genitori ci è stata segnalata la presenza sullo scuolabus di alcuni ragazzi che fumano durante il tragitto: ed abbiamo già registrato la loro identità», si legge nel comunicato. «Fumare pregiudica seriamente la salute la sicurezza e l'incolumità di tutti, non solo del fumatore, ma anche di chi gli sta accanto, in particolare essendo un ambiente chiuso e essendo giovanissima l’età degli utenti». Informato della situazione anche l’unico agente di polizia locale in servizio a Scarmagno. «Sto organizzando un servizio di controllo – dice l’agente – partendo da un’attività di sensibilizzazione rivolta direttamente ai giovanissimi studenti per far loro capire i rischi derivanti dal fumo e il rispetto del codice civile». Intanto sullo scuolabus è comparso il cartello che indica il divieto di fumare, mentre non è da escludere un’indagine per capire chi vende sigarette ai minori. Dal 1º gennaio 2025, in Italia è vietata la vendita online di sigarette elettroniche e liquidi contenenti nicotina. Una decisione, sancita dal Decreto legislativo n. 141 del 26 settembre 2024, che mira a regolamentare in modo più rigoroso la distribuzione di questi prodotti, riservandone la vendita esclusivamente ai negozi autorizzati, come le tabaccherie. Invece per acquistarle le sigarette tradizionali nei distributori automatici occorre inserire la tessera sanitaria dal quale si legge il codice fiscale per controllare l’età. A preoccupare i genitori che hanno scritto al Comune è soprattutto la salute dei loro figli a causa del fumo passivo: uno spazio ristretto come lo scuolabus fa in fretta a trasformarsi in una vera e propria “sauna di fumo". Se poi si verificasse un incidente a causa del fumare il conducente, prima di intervenire, dovrebbe arrestare il veicolo e dunque potrebbe passare un lasso di tempo non indifferente.
