ATP Doha: Tsitsipas in scioltezza. Humbert crolla in meno di un’ora con Marozsan
Si è conclusa la sessione diurna del day 2 di Doha. Ecco come sono andati i match del mattino nel Qatar ExxonMobil Open:
S. Tsitsipas b. [WC] M. Echargui 6-4 6-4
Torna alla vittoria sui campi di Doha, Stefanos Tsitsipas, a secco da ben 8 edizioni nel Qatar ExxonMobil Open, dopo la partecipazione dello scorso anno che l’ha visto uscire all’esordio contro Hamad Medjedovic. Al primo turno, il greco, ha pescato la wild card tunisina Moez Echargui, il quale ha raccolto 8 game contro l’ex numero 3 del mondo, sfornando una prestazione all’altezza. Ha resistito per quasi sette giochi, il tennista attualmente classificato nella 139^ casella del ranking mondiale, abile, ma senza straordinari picchi, nei fondamentali da fondo campo, che hanno impensierito talvolta Stefanos sul lato del rovescio, noto tallone d’Achille del figlio di Apostolos. Ma se il colpo ‘vecchia scuola’ non eccelle, il servizio e il dritto bastano eccome per piegare la discreta resistenza del tunisino, che ha ceduto il servizio anche in apertura di secondo set, condannandosi repentinamente alla sconfitta. Con un doppio 6-4, Tsitsipas stacca il pass per gli ottavi di Doha, dove si riproporrà una sfida piuttosto piccante tra due personaggi sui generis del circuito: il greco battaglierà con Daniil Medvedev per un posto ai quarti di finale del Qatar ExxonMobil Open 2026.
[7] K. Khachanov b. [LL] S. Mochizuki 6-1 3-6 6-4
È costretto agli straordinari, il campione di Doha ’24, Karen Khachanov, numero 7 del seeding. Quella che doveva essere una partita rapida e indolore, per il russo, si è trasformata in una battaglia di quasi due ore, complice un ottimo Shintaro Mochizuki, ripescato da Lucky Loser dopo l’eliminazione nel tabellone cadetto. Karen è partito speditissimo nel testa a testa col giapponese, viaggiando sui binari nel primo parziale, dove ha stampato un crudele 6-1. Uno score che ha suggerito, apparentemente, una rapida archiviazione del match, ma nessuno – nemmeno Khachanov – aveva fatto i conti con la resilienza nipponica: dopo aver sventato una pericolosissima palla break nel primo game, Mochizuki ha cambiato passo in risposta, strappando il servizio al russo, e mettendo in atto un tennis solidissimo da fondo campo. Approfittando di qualche errore grossolano di Karen, ha poi pareggiato i conti con il punteggio di 6-3. Khachanov si è persino ritrovato in svantaggio di break nel set decisivo, dopo non aver convertito ben cinque chance in suo favore sul servizio del lucky loser. Ma la flemma e l’esperienza del russo sono venuti in suo soccorso, e nel decimo game, è stato glaciale – sul match point – a manovrare l’avversario col dritto, per poi attendere il fatale errore di Mochizuki, arresosi a Khachanov con lo score di 6-4. Agli ottavi, il numero 7 del seeding, affronterà Fucsovics.
Crolla Humbert. Avanzano Lehecka e Halys
Non sono mancate le sorprese durante la sessione mattutina del day 2 di Doha. La prima, è senz’altro la sconfitta di Ugo Humbert, liquidato in due rapidissimi set dall’ungherese Fabian Marozsan, sbarazzatosi del francese in 57 giri d’orologio. Una performance eccellente, messa in atto dal numeri 48 del ranking, che con lo score di 6-3 6-1 ha prenotato un posto agli ottavi di finale del Qatar ExxonMobil Open, attendendo la sfida serale tra De Jong e Rublev per conoscere il prossimo avversario. Un pro forma anche per Martin Fucsovics, il primo turno di Doha, dove ha pescato e battuto – con un doppio 6-3 – la wild card libanese Habib. Si aggiungono al club delle ‘vittorie nette’ anche Zhang e Lehecka, rapidi nelle rispettive pratiche contro Carballes Baena e Brooksby. Diversa, invece, la trama del duello tra Pablo Carreno Busta – proveniente dalle qualificazioni – e il francese Quentin Halys – lucky loser -, capace di rimontare lo spigoloso spagnolo (ex n.10 del ranking) al termine di due ore e ventitre minuti di battaglia. Sarà derby con Arthur Fils agli ottavi.
