ATP Dallas, Fritz: “Non ho rimpianti sui match point, non potevo fare di più”
Taylor Fritz è soddisfatto per quanto fatto a Dallas, tanto da non avere risentimenti sui tre “championship point” avuti e non sfruttati nella finale persa contro Ben Shelton.
Il suo connazionale lo ha battuto e lo ha fatto al termine di una gara molto spettacolare e divertente. Dopo tanti mesi in chiaroscuro, finalmente un torneo giocato all’altezza delle aspettative riposte in Fritz da molti.
Soddisfatto di come hai giocato qui a Dallas?
Fritz: “Credo che il livello generale del mio tennis sia stato buono. Ho avuto alcune gare complicate e sono riuscito a vincerle. In finale ho avuto tre match point, ma non ho molto da recriminare perché in risposta non ho potuto fare molto di più. Non cambierei assolutamente nulla di quello che ho fatto in questa settimana. Ben ha tirato fuori dei colpi fantastici, in finale avrei potuto servire meglio”.
Congratulazioni per la prestazione offerta, ma torniamo su quei tre match point avuti.
Fritz: “E’ stata una bella partita. Sui match point non ho potuto far nulla di più, perché quando non gli è entrata la prima, ha tirato una seconda al corpo sulla quale non potevo fare nulla. Sulla seconda ti aspetti un colpo al centro, ma non un rischio del genere. Gli è andata bene, ma davvero non potevo fare di più. Non è una sconfitta straziante, ma non mi fa così male come quando perdi dopo aver avuto tre match point. Non ho rimpianti perché non avrei potuto fare meglio”.
E’ stata una partita persa o sei stato battuto da Shelton?
Fritz: “In risposta sicuramente sono stato battuto, mentre al servizio avrei potuto fare molto di più. Potrei dire che avrei potuto fare di più in risposta su quei tre match point, ma non sarebbe vero. Ho giocato un set e mezzo fantastici in cui il servizio è andato bene. Poi a un certo punto è calato e non sono riuscito a tenere le percentuali avute durante tutta la settimana. Non so cosa sia successo, ma ho perso ritmo al servizio e le percentuali della prima non sono state minimamente paragonabili a quelle di tutta la settimana. Sicuramente perché in finale hai molta più pressione”.
Non credi che la differenza l’abbia fatta il suo modo di rispondere? Ha cominciato a spostarsi in campo per risponderti profondo e metterti in difficoltà.
Fritz: “Lo ha fatto sicuramente sulla mia seconda di servizio, ma perché ho perso fluidità con la prima”.
Considerando come hai giocato negli ultimi 12 mesi come giudichi il torneo di Dallas?
Fritz: “Sicuramente positivo. Ho ottenuto buoni risultati in questo anno, ma sicuramente do il massimo quando sono in fiducia con il mio gioco e sto bene col mio corpo”.
