Olimpiadi Milano-Cortina, primo caso di doping: è l’azzurra Rebecca Passler
A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina arriva una notizia che scuote la delegazione italiana. Rebecca Passler, biatleta altoatesina inserita nel gruppo dei 109 atleti convocati per i Giochi, è risultata positiva a un controllo antidoping effettuato fuori competizione. La sostanza rilevata è letrozolo, un inibitore incluso nella lista WADA perché può migliorare le prestazioni e mascherare l’assunzione di altri prodotti vietati.
Si comincia il 6 febbraio
Il calendario olimpico scatterà già il 4 febbraio con le prime gare, mentre la cerimonia inaugurale è prevista per il 6 febbraio a San Siro. L’Italia si presenta con una delle delegazioni più numerose della sua storia, e il biathlon femminile rappresenta uno dei settori più attesi, con atlete del calibro di Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller e Michela Carrara. La positività di Passler, 25 anni, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, arriva dunque in un momento particolarmente delicato e rappresenta il primo caso di doping legato a Milano Cortina.
Il controllo e la sostanza proibita
Il test che ha evidenziato la presenza di letrozolo rientra nei controlli “out of competition”, quelli che gli atleti possono subire in qualsiasi momento al di fuori delle gare. Il farmaco, utilizzato in ambito medico per tutt’altro scopo, è vietato perché può alterare l’equilibrio ormonale e favorire un incremento delle prestazioni fisiche.
Un colpo per l’atleta e per gli Azzurri
La notizia rappresenta un duro colpo non solo per Passler, che rischia di vedere compromessa la sua partecipazione ai Giochi, ma anche per l’intero movimento del biathlon italiano, che negli ultimi anni ha costruito una reputazione di solidità e risultati. La vicenda arriva proprio mentre Casa Italia stava completando gli ultimi preparativi per accogliere la squadra olimpica, alimentando inevitabilmente tensione e preoccupazione.
