Un bando per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi
vigevano
Si è aperto il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari nei piccoli Comuni con popolazione pari o inferiore a 3mila abitanti e nelle frazioni. La chiusura dei piccoli negozi colpisce anche la nostra provincia: in Lomellina, ad esempio, poco tempo fa il Comune di Langosco, 360 abitanti, ha perso tutte le attività commerciali. La misura “Nuova impresa - piccoli Comuni e frazioni 2026”, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali Massimo Sertori, è finanziata con quasi 3 milioni di euro: sarà possibile presentare domande fino al 12 novembre 2026.
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3mila euro. Qualora il Comune o frazione oggetto della domanda sia totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità (con codice Ateco ammissibile), l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile; il contributo non potrà superare il limite massimo di 40mila euro. Qualora nel Comune o frazione siano già presenti attività di commercio di generi alimentari, con codici Ateco diversi da quello della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile, con un limite massimo di 20mila euro.
Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi, spese notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione. —
