Zona rossa di Ivrea, proroga fino ad aprile. Negli ultimi 6 mesi 9mila controlli
Ivrea
Non si ferma l'attenzione delle istituzioni per il territorio eporediese. L’ordinanza del prefetto Donato Cafagna che ha istituito per la prima volta la zona rossa nel maggio scorso, già prorogata più volte fino a sabato 31 gennaio, è stata ulteriormente confermata fino al 30 aprile. Il documento sancisce così un intero anno di zona rossa.
A motivo della proroga, si legge nell’ordinanza firmata giovedì scorso, il perdurare di fenomeni criminali e di degrado, soprattutto nell’area della stazione ferroviaria e del Movicentro, la prolungata interruzione della linea ferroviaria, che concentra l’utenza e favorisce assembramenti problematici, la presenza stabile di gruppi di giovani con comportamenti molesti, la necessità di affiancare ai controlli di polizia un ulteriore strumento di prevenzione e infine l’avvicinarsi del Carnevale e del forte afflusso di visitatori che comporta. Oltre a stazione e Movicentro, l’ordinanza individua specifici luoghi, tra cui corso Nigra, via Dora Baltea, la passerella ciclo-pedonale, il Rondolino, via Pavese, via Jervis, via Di Vittorio, via Olivetti, piazza Lamarmora e via Gozzano, come zone soggette al divieto di stazionamento, prevedendo particolare attenzione nelle ore serali e notturne, soprattutto in prossimità di esercizi pubblici e distributori automatici.
La proroga arriva a pochi giorni dalla notizia del lancio da parte del questore di Torino Massimo Gambino del progetto Eporedia, che dispone maggiori controlli in zona rossa e nelle periferie cittadine con unità cinofile e vigili, oltre alla presenza quasi quotidiana di equipaggi del Reparto prevenzione crimine Piemonte.
Il documento riporta inoltre i risultati ottenuti nelle zone di riferimento, che hanno fatto registrare negli ultimi sei mesi 8.923 persone controllate. Tra queste 136 hanno ricevuto ordini di allontanamento: 50 per pregresse segnalazioni per reati in materia di stupefacenti, 46 per reati contro la persona e 40 per reati contro il patrimonio. L'ordinanza è finalizzata a vietare lo stazionamento e a disporre l’allontanamento per 48 ore da specifiche aree cittadine di persone che abbiano precedenti segnalazioni per reati gravi o che assumano comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti, giudicati tali da creare un concreto pericolo per la sicurezza pubblica.
A richiedere il rinnovo con una nota del 19 gennaio scorso, il sindaco Matteo Chiantore, il quale aveva evidenziato come i recenti lavori di elettrificazione della ferrovia, e la conseguente concentrazione dell’utenza, anche quella più problematica, nella stazione di Ivrea, avesse determinato l'emergere di situazioni di disagio e comportamenti problematici, con ripercussioni sulla vivibilità e sulla percezione di sicurezza dei cittadini. I reati segnalati, tra cui danneggiamenti a esercizi pubblici, furti, comportamenti molesti, risse per futili motivi, spaccio e rinvenimento di oggetti atti a offendere, avrebbero quindi evidenziato la necessità di confermare il dispositivo.
La proroga dell’ordinanza rappresenta il rafforzamento del controllo e una risposta rapida a un senso di insicurezza sempre più diffuso, inserendosi come una delle linee dell’approccio ibrido al contrasto ai fenomeni di disagio sociale messo in campo dal Comune di Ivrea. Oltre alla repressione, demandata alle forze dell’ordine, molti i progetti di intervento sociale messi in campo, come lo sportello per la mediazione recentemente attivato, la riapertura dei centri di aggregazione giovanile di Bellavista e San Giovanni e l’impiego di educatori di strada.
